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di Dario Tamburrano, EFDD - M5S Europa

Il Parlamento europeo ha votato in commissione ITRE la direttiva che vuole modificare la classificazione della prestazione energetica in edilizia. Un tassello che riguarda la strategia della Commissione europea denominata "Energia pulita per tutti gli europei", un insieme di norme che andranno a modificare il modo in cui il Continente concepisce l'energia, la sua produzione e il suo sfruttamento. Ci siamo dovuti scontrare con scelte dubbie da parte dei grandi gruppi S&D e PPE (e quindi PD e Forza Italia), soprattutto per quanto riguarda la natura degli investimenti destinati al miglioramento dell'efficienza energetica. Chiedevamo di considerare questi investimenti esclusi dal patto di stabilità, per non farli gravare su bilanci pubblici già provati. La conseguenza sarebbe stata una maggior disponibilità a investire in costruzioni a bassissimo livello di consumo energetico. I nostri politicanti di mestiere si lamentano dell'Europa, ma a Bruxelles supportano costantemente scelte assurde che lasciano le amministrazioni pubbliche nella morsa dei criteri stringenti dell'austerità.

Ci sono comunque lati positivi, perché molti dei nostri emendamenti sono passati. In particolare, quelli relativi a:
- costruzione di edifici con materiali non-inquinanti dove la salute di chi ci abita sia l'impegno principale dei costruttori;
- decarbonizzazione del parco edifici in Europa;
- miglioramento delle strategie a lungo termine che riguardano la riqualificazione degli edifici a livello nazionale degli stati membri.
- supporto della formazione ed educazione dei cittadini in merito a finanziamenti e tecniche di costruzione;
- miglioramento della mobilità elettrica (anche se più ambizione in questo settore sarebbe stata necessaria per integrarla con gli attuali spazi urbani)
.

Un'altra cosa che ci preoccupa e per cui ci batteremo in sede di trilogo è il confuso metodo di calcolo della prestazione energetica degli edifici, presentato in allegato a questa modifica. Bisogna capire realmente se il desiderio di cambiare questo metodo di calcolo è quello di ostacolare la penetrazione nel mercato delle energie rinnovabili. Non accetteremo in alcun modo che, con trucchi statistici, le vecchie fonti di energia siano tenute ancora in vita per beneficiare d'interessi economici delle solite multinazionali. Dietro un calcolo matematico complesso si potrebbe celare un mostro giuridico di cui ancora non possiamo calcolare gli effetti.

Ma non preoccupatevi, vigileremo e vi terremo aggiornati su tutti gli sviluppi riguardati il pacchetto energetico europeo. Tutti gli altri dossier legislativi del pacchetto "Energia pulita per tutti i cittadini" entrano infatti nel vivo e saranno votati nelle commissioni parlamentari tra novembre e dicembre. La buona riuscita di questo pacchetto è fondamentale per realizzare la transizione energetica e per il riconoscimento dei diritti dei prosumer e delle comunità dell'energia, nonché per avere un quadro UE in materia di energia che sia abilitante per l'attuazione del nostro Piano Nazionale Energia.

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