glifosato-governi-avvelenati-m5s-pedicini-movimento.jpg

di Piernicola Pedicini, EFDD - M5S Europa

Ora è ufficiale, il Governo italiano ha bluffato sul caso glifosato: non ha impugnato l'atto davanti alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo lasciando sfumare l'ultima speranza per i cittadini italiani di non essere intossicati per (almeno) i prossimi 5 anni. Ecco cosa succede lasciando la palla in mano al centrosinistra e al centrodestra italiano: il primo costruisce un immenso bluff pur di assecondare le lobby; il secondo vota direttamente a favore senza nemmeno prendersi la briga di giustificarsi. D'altronde, con tutti i giornali e le televisioni che parlano d'altro, perché dovrebbero farlo? Sono i Governi che l'Italia e gli italiani non vogliono e non si meritano.

Come dicevamo, avevamo una possibilità: il ricorso per l'annullamento dell'atto, ma non risulta che il governo italiano abbia notificato alcun ricorso alla Corte UE; era due giorni fa il termine ultimo per impugnare il regolamento europeo. Questo regolamento rinnova per altri 5 anni l'approvazione della sostanza attiva glifosato, un pericoloso erbicida, prodotto dalla multinazionale Monsanto, definito dall'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro probabilmente cancerogeno.

Nei (misteriosi) comitati tecnici l'Italia avrebbe votato contro il rinnovo dei 5 anni e addirittura il Ministro Martina twittava con grande enfasi "#StopGlifosato". Come mai allora il Governo non ha impugnato l'atto? Forse non ha poi così a cuore la salute dei cittadini, forse c'era in ballo un accordo politico sottobanco.

Sono stato designato come membro titolare della commissione speciale pesticidi alla quale il Parlamento europeo ha dato il via libera. Questa commissione avrà il compito di verificare le procedure di autorizzazione di tutti i pesticidi nell'Unione europea e, in particolare, indagherà su come siano state valutate le informazioni che hanno portato la Commissione europea a decidere di rinnovare il glifosato.

Faremo finalmente luce su eventuali conflitti d'interesse per difendere la salute dei cittadini. Questa è la lettera che avevo scritto ai ministri interessati lo scorso 11 gennaio, ricordando procedure e tempistiche per un'azione giudiziaria.

Guarda anche ...


Ultimi video

Titolo