comunicato stampa

"Il freno dell'export del 4% delle esportazioni agroalimentari Made in Italy verso il Canada certifica il fallimento del Ceta, il trattato di libero scambio entrato in vigore il 21 settembre scorso senza essere stato ratificato da tutti i Paesi membri. L'Italia ha l'occasione storica di cambiare l'Europa dicendo no al Ceta e bloccando la sua ratifica ufficiale", afferma l'europarlamentare del Movimento 5 Stelle Tiziana Beghin.

"I dati di Coldiretti sull'export agroalimentari sono negativi. Avevamo detto che il ciclone Ceta avrebbe spazzato l'agricoltura italiana e purtroppo così è. Soffrono di più i prodotti agricoli del Sud Italia e i formaggi del Nord. Il problema della contraffazione del nostro Made in Italy si è accentuato e le piccole e medie imprese lamentano la forte competizione delle tante multinazionali americane che, avendo sede in Canada, possono beneficiare del trattamento di favore riservato alle loro merci. Il Ceta è un imbroglio", aggiunge Beghin.

"Dopo la battaglia al Parlamento europeo, adesso la palla è passata ai Parlamenti nazionali. A Roma dialogheremo con tutte le forze politiche per difendere il nostro Made in Italy. I dati dicono chiaramente che bisogna cambiare politica commerciale e agricola per sostenere la nostra economia e non svenderla. Solo con il Movimento 5 Stelle questo è possibile", conclude Beghin.

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