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Hervé Falciani è stato arrestato a Madrid mentre si stava recando ad una conferenza dal titolo «quando dire la verità è eroico». È stato arrestato ieri a Madrid dalla polizia spagnola che ha applicato l'ordine d'arresto emesso dalla Svizzera dove è stato condannato per spionaggio economico. In realtà non era un fuggitivo come tanti altri, perché stava come ogni giorno - da anni - cercando d'informare le persone dell'immenso buco nero che aveva scoperchiato denunciando 130 mila titolari di conti correnti svizzeri oscuri della banca HSBC.

Uno scandalo che vedeva coinvolti diversi personaggi noti e diverse realtà del malaffare, uniti con l'intento di eludere il fisco o anche in alcuni casi riciclare denaro tramite il forziere svizzero. A questo scandalo ne sono poi seguiti diversi, da quello lussemburghese, il celebre LuxLeaks con il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker protagonista (scoperchiato da Antonine Deltour, anche lui condannato dal tribunale Lussemburghese), i Panama Papers e i Paradise Papers. Tutti scandali che vedevano coinvolti potenti di tutto il mondo, in una totale dis-integrazione del buon senso, che spiega la scarsa volontà politica di risolvere il gigantesco problema dell'evasione ed elusione fiscale internazionale, che continua a sottrarre risorse fondamentali agli Stati e in alcuni casi ad alimentare il riciclaggio di denaro sporco.

Secondo Xnet, un gruppo di attivisti per i diritti digitali e la democrazia on-line, Falciani sarebbe addirittura una "moneta di scambio": la Spagna vorrebbe dalla Confederazione elvetica l'estradizione di due indipendentiste catalane, Marta Rovira e Anna Gabriel, rifugiate a Ginevra per evitare l'arresto per presunta "ribellione". Se queste indiscrezioni venissero confermate, siamo dinanzi ad uno scandalo nello scandalo, immorale e inaccettabile. I portavoce del MoVimento 5 Stelle al Parlamento europeo andranno a fondo su questa vicenda: non permetteremo che passi sotto silenzio.

È ancora aperta la ferita per l'omicidio di Daphne Caruana Galizia e Jan Kuciak, giornalisti investigativi che stavano scoprendo quanto profonda fosse la tana dei Panama Papers e il legame tra politica, crimine organizzato e grande finanza. La prima fu uccisa facendo esplodere la sua auto a due passi da casa. Il secondo, un ragazzo slovacco di 27 anni, ucciso a casa sua con un proiettile al petto insieme alla fidanzata Martina, freddata da un colpo in testa.

Hervé Falciani in una nostra intervista esclusiva sui Panama Papers:

Il portavoce Marco Valli e lo scandalo LuxLeaks. Ecco cosa c'è in Lussemburgo:

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