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comunicato stampa

"La riforma del regolamento di Dublino, in discussione al Consiglio dell'Unione europea, è un macigno sul futuro dell'Italia. Altro che solidarietà, sono previste norme punitive che trasformeranno il nostro Paese nel campo profughi d'Europa. Già la proposta di riforma licenziata dal Parlamento europeo e annunciata come rivoluzione copernicana non ci aveva convinto perché conteneva procedure filtro e altri principi che avrebbero lasciato gran parte di oneri e responsabilità ai Paesi di primo ingresso. Oggi le nostre perplessità le ritroviamo nella lettera a firma dei Paesi del Mediterraneo. Rivendichiamo il fatto che siamo stati gli unici ad aver difeso l'Italia in Europa", così l'europarlamentare del Movimento 5 Stelle Laura Ferrara commenta il position paper a firma dei Paesi del Mediterraneo in risposta alla bozza di accordo Ue trovata in sede di Consiglio, di cui parla oggi il Corriere della Sera, che prevede la possibilità di lasciare in carico i rifugiati per 10 anni ai Paesi mediterranei.

""La controproposta redatta da Italia, Spagna, Grecia, Malta e Cipro è condivisibile in ogni singolo punto: pre-Dublin checks facoltativi, abolizione clausola responsabilità permanente, solidarietà di fatto ed equa ripartizione delle responsabilità. Questa posizione va nella giusta direzione e va sostenuta. Serve una risposta forte e collegiale di tutte le forze politiche contro l'ennesimo imbroglio anti-italiano", conclude Ferrara.

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