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di Marco Zullo, EFDD - M5S Europa

Ad inizio legislatura la Commissione Europea aveva annunciato in pompa magna di voler realizzare il mercato unico digitale attraverso 16 iniziative. A distanza di quattro anni, però, molte di queste iniziative non sono state realizzate, o sono state realizzate solo in maniera parziale. Oggi, infatti, il risultato che deriva dalla miopia politica comunitaria è che le piattaforme online europee si possono contare sulle dita di una mano e generano appena il 4% del mercato globale (qui il link). Un dato sconcertante che dovrebbe essere affrontato nel cosiddetto "Digital Day 2018" odierno, indetto dalla stessa Commissione.

AZIENDE LASCIATE SOLE DALLA POLITICA
Le nostre piattaforme non sono in grado di competere sul mercato globale, subiscono il mercato invece di crearlo, non vivono in ambienti in cui l'innovazione è promossa e finanziata. Abbiamo centinaia di brillanti start-up che negli Stati Uniti sarebbero in grado di diventare i nuovi giganti del Web, ma che in Europa annaspano per la mancanza di finanziamenti e di un quadro normativo certo. Noi siamo al fianco di tutte le imprese digitali che fino ad oggi ce l'hanno fatta senza il sostegno della politica che, purtroppo, in Italia è sempre in ritardo. Con il Movimento 5 Stelle al governo, tutte le forze europee che guardano al cambiamento e al futuro come un'occasione da non perdere troveranno in noi un forte alleato.

IL GEOBLOCKING
L'Europa ha mancato alcuni importanti appuntamenti in questa legislatura: pensiamo all'eliminazione del Geoblocking, che avrebbe dovuto consentire finalmente ai cittadini di tutta Europa di vedere film ed eventi sportivi nei canali della propria lingua anche in altri Paesi europei. La proposta votata a Strasburgo ha invece escluso dal campo di applicazione proprio gli audiovisivi, l'area dove i blocchi geografici basati sulla nazionalità sono più evidenti.

LA PORTABILITAÀ DIGITALE
Ci sono anche stati dei passi in avanti rispetto al passato, grazie al nostro lavoro in commissione Mercato Interno e Protezione Consumatori (IMCO). Uno tra tutti è l'entrata in vigore della portabilità digitale, che consente a chi viaggia di poter guardare i video online acquistati in abbonamento. Ma al di là dei successi parziali, ciò che manca davvero è una strategia a tutto tondo sul digitale da parte dell'Ue.

SERVONO INFRASTRUTTURE DIGITALI PIÙ FORTI
Abbiamo bisogno di uno sforzo coordinato a livello europeo e di un quadro normativo certo per attirare investimenti che oggi vanno altrove: verso Cina, Stati Uniti e Corea del Sud. Abbiamo bisogno di infrastrutture digitali più forti, in modo da sfruttare appieno le potenzialità della chirurgia e dell'assistenza medica a distanza e la possibilità di ridurre gli incidenti sulle nostre strade attraverso la guida assistita. Abbiamo bisogno anche di reti più sicure, che non permettano il furto dei dati personali e il loro utilizzo per fini commerciali.

E abbiamo bisogno di formare queste e le prossime generazioni sia a livello professionale che a livello universitario, anche con progetti di alfabetizzazione digitale per sfruttare al meglio i vantaggi delle nuove tecnologie.

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