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Oggi Matteo Salvini torna ad attaccare l'Europa proponendo un esecutivo che si opponga alle, parole sue, "eurofollie". Perché non vengono fatti gli interessi dell'Italia a Bruxelles e Strasburgo? La risposta è semplice, non c'è mai stato un Governo forte, legittimato dal popolo, svincolato dalla vecchia politica, che abbia proposto ricette differenti da quelle imposte dai falchi dell'austerità. L'Italia, negli oltre 20 anni berlusconiani - inframezzati dalle parentesi della cosiddetta sinistra - è stata presa a pesci in faccia. Mancanza di serietà, assenza di responsabilità istituzionale, il Parlamento UE utilizzato come "cimitero per gli elefanti", sono stati il mix che ha portato il Bel Paese nella serie B del Continente.

Tuttavia, Forza Italia è purtroppo presente in Europa grazie all'alleanza con i falchi dell'austerità a cui Salvini promette di dichiarare guerra, il Gruppo PPE di cui gli europarlamentari di Berlusconi fanno parte. Praticamente, Salvini sta dichiarando guerra alla presunta alleanza di centrodestra. Dunque a se stesso, essendo - sempre usando parole sue - un'alleanza non creata ad hoc per la legge elettorale, ma su punti programmatici. Cosa ci può essere in comune tra la Lega di Salvini e il gruppo europeo di Angela Merkel e Jean-Claude Juncker? Insomma, siamo dinanzi all'ennesima prova dell'enorme presa in giro rappresentata da questa finta intesa di scopo, in cui un partito con i conti correnti bloccati sta insieme a un pregiudicato incandidabile col solo fine d'impedire il cambiamento. A pagare il prezzo di questa macchinazione sono l'Italia e gli italiani, che da mesi aspettano un Governo che risolva i problemi e se ne freghi di questi giochi di palazzo.

Intanto, rispolverando la memoria a Salvini e alla Lega, viene fuori quello che solo in questa legislatura europea il suo alleato ha avuto il coraggio di votare, dando ampiamente prova della sua integrità:
- a favore di ogni testo economico che imponeva maggiore austerità;
- a favore del CETA;
- contro la riduzione delle spese delle istituzioni europee;
- in favore dell'insabbiamento dello scandalo Dieselgate (con i famosi limiti di tolleranza innalzati dal Parlamento europeo);
- contro il blocco ai finanziamenti dei partiti politici e delle fondazioni europee;
- contro norme più dure verso i paradisi fiscali;
- ha votato a favore di pesticidi; del glifosato; degli OGM;
- ha votato per non rinunciare ai privilegi (pensioni e stipendi assurdi);
- in favore dei fosfati per la conservazione della carne congelata utilizzata per i kebab;
- per non dichiarare le spese degli europarlamentari
.

Un bel quadretto che rappresenta plasticamente chi sta giocando con la fiducia degli italiani, prendendo in giro milioni di persone che hanno diritto di essere rappresentate anche in Europa.

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