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comunicato stampa

"In tutti i Comuni amministrati dal Movimento 5 Stelle il debito è sceso e gli interventi alle municipalizzate hanno consentito grandi risparmi per i cittadini senza diminuire la qualità dei servizi che in molti casi sono anche migliorati. Adotteremo lo stesso principio prendendo in mano il bilancio nazionale, quindi, ci aspettiamo rispetto e non un processo alle intenzioni da parte dell'Unione Europea", così l'europarlamentare del Movimento 5 Stelle Marco Valli commenta l'audizione al Parlamento europeo del Commissario per la stabilità finanziaria Valdis Dombrovskis.

"Negli scorsi anni, i Governi italiani telecomandati da Bruxelles hanno approvato riforme pesanti, impopolari, imposte dall'alto e volte alla svalutazione salariale. I cittadini italiani e del sud Europa hanno fatto sforzi immani ed ingiusti per salvare un'Unione monetaria incompleta e non ottimale. Adesso i cittadini italiani hanno alzato la testa con il voto del 4 marzo. Tocca all'Unione Europea fare i compiti a casa varando quelle riforme che sono attese da anni. A Dombroskis e agli altri falchi dell'UE chiediamo: dove sono gli Eurobond, i trasferimenti fiscali e la fine dei paradisi fiscali nell'Eurozona? Le chiacchiere stanno a zero aspettiamo i fatti, tanto più che lo stesso Presidente della BCE Mario Draghi, settimana scorsa durante il suo discorso a Firenze, ha ammesso che servono trasferimenti fiscali fra gli Stati membri e che siamo lontani dall'avere un'area valutaria ottimale. I Paesi che violano il six pack con un surplus inaccettabile sulle partite correnti come Germania e Olanda devono essere messi di fronte ai loro obblighi", conclude Valli.

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