FACEBOOK, ZULLO: DA ZUCKERBERG BUONI PROPOSITI, ADESSO I FATTI

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comunicato stampa

"Prendiamo atto delle scuse di Mark Zuckerberg, ma adesso bisogna passare ai fatti. Ci sono alcune questioni che rimangono tuttora irrisolte: le compensazioni per gli utenti truffati, l'applicazione del GDPR, la trasparenza sugli introiti pubblicitari e sulle altre entrate del social network, così come le tasse pagate in ogni Paese e gli strumenti a disposizione diretta di chi naviga sul web per proteggere i propri dati, anche se non è utente di Facebook. Ci saremmo aspettati inoltre risposte puntuali su chi decide cos'è pubblicabile o no e chi sono questi famigerati fact checkers, perché la libertà di espressione non può essere messa in pericolo", così l'europarlamentare del Movimento 5 Stelle Marco Zullo commenta l'intervento del Ceo di Facebook al Parlamento europeo sulle questioni legate all'uso dei dati personali degli utenti del social network dopo lo scandalo Cambridge Analytica.

"Al Parlamento europeo il Movimento 5 Stelle si batte per proteggere i dati e la privacy dei cittadini. Purtroppo però, la direttiva Fornitura di Contenuti Digitali, che dovrebbe contenere questi principi, è ancora in fase di discussione. Mentre il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati Personali entrerà in vigore il 25 Maggio e non potrà riguardare abusi passati. Ecco perché all'interno del nuovo pacchetto definito "New Deal per i Consumatori" chiederemo di inserire una class action retroattiva se le conseguenze degli abusi si ripercuotono - come in questo caso - anche sul presente", conclude Zullo.

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