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di Eleonora Evi, EFDD - M5S Europa

Oggi è stata votata una risoluzione storica al Parlamento europeo: un testo che chiede all'UE d'impegnarsi nel promuovere, sostenere e facilitare la conclusione di una convenzione internazionale per dire basta ai test su animali e per vietare una volta per tutte il commercio internazionale di qualsiasi prodotto cosmetico che non sia "cruelty free". Una vittoria che abbiamo fortemente cercato, giocando un ruolo fondamentale nel fare in modo che l'Europa ascoltasse i suoi cittadini e assumesse una posizione forte e con parole nette contro la sperimentazione animale nel settore dei cosmetici. Ad esempio, abbiamo chiesto e ottenuto che si lavori per arrivare ad un accordo internazionale, dunque giuridicamente vincolante. L'UE si assume quindi la responsabilità di condurre una battaglia globale di sensibilizzazione, con lo scopo ultimo di arrivare alla messa al bando globale.

Finalmente si è scelto di ascoltare la voce di milioni di cittadini europei che, con numerose petizioni, hanno chiesto di combattere questa battaglia di civiltà. Con la seguente risoluzione, insieme agli Stati membri, l'Unione dovrà come detto impegnarsi, nel contesto delle Nazioni Unite e non solo, a convincere il più ampio numero di Paesi ad affrontare seriamente il problema. Una sperimentazione che, tra le altre cose, in Europa non potrebbe avvenire. Perché il "Regolamento 1223/2009" vieta i test sugli animali d'ingredienti e prodotti cosmetici, così come la loro commercializzazione. Tuttavia, la legislazione dell'Unione - incardinata sul "Regolamento REACH" - prevede comunque la sperimentazione sugli animali di sostanze chimiche che sono presenti, oltre che nei cosmetici, anche in altri prodotti di largo consumo, come detergenti e farmaci.

Inoltre, una questione da affrontare è quella dei prodotti cosmetici (provenienti da paesi terzi) che arrivano nel mercato europeo. Quest'ultimi sono spesso privi delle informazioni sui test eseguiti, una mancanza d'informazioni che aggira di fatto la piena attuazione dei nostri divieti. Ecco perché la risoluzione approvata oggi ha ancor più valore: si è scritto nero su bianco che l'obiettivo è arrivare a un bando globale con un impegno ben preciso per l'Europa.

L'UE, in questo senso, si assume il ruolo di portabandiera della campagna politica e culturale condivisa dal 90% degli intervistati da Eurobarometro (indagine svolta nel marzo 2016), secondo i quali è necessario vietare la sperimentazione animale e porre fine al commercio internazionale di prodotti e ingredienti cosmetici che hanno avuto questo tipo di test oltre i confini europei, non solo in Cina. Una battaglia ambiziosa e che si preannuncia anche complessa, visto che queste pratiche sono ancora ampiamente accettate e praticate nell'80% dei paesi del mondo.

Un risultato di grande rilevanza che spero possa rappresentare un primo passo verso l'ambizioso progetto di cancellazione totale dei test su animali per qualunque prodotto, non solo cosmetico.

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