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Traduzione dell'intervista pubblicata il 28 maggio dal Telegraph a Fabio Massimo Castaldo, Efdd/Movimento 5 Stelle Europa. Ecco il link alla versione originale in inglese


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"Un futuro governo italiano proteggerà la Gran Bretagna da qualsiasi tentativo dell'UE di vendicarsi della Brexit dopo che il Movimento 5 Stelle trionferà nelle nuove elezioni innescate dal veto presidenziale sulla scelta del ministro dell'Economia", un membro di spicco del partito euroscettico ha riferito al Telegraph.



Fabio Massimo Castaldo è rappresentante del Movimento più autorevole al Parlamento europeo e uno stretto alleato del leader del partito, Luigi Di Maio. Castaldo afferma che il nuovo governo costringerà Bruxelles al tavolo dei negoziati e l'UE ad una serie di riforme.



Il Movimento 5 Stelle era pronto a formare un governo anti-establishment a Roma con la Lega, partito di estrema destra anti-immigrazione, con una mossa che ha profondamente allarmato i mandarini europei. Giuseppe Conte, l'uomo nominato primo ministro della coalizione si è dimesso domenica, paventando la prospettiva di nuove elezioni.



Conte si è dimesso dopo che Sergio Mattarella, il Presidente della Repubblica italiana, ha bloccato la scelta compiuta dal nascente governo di nominare ministro dell'Economia, l'ottantaduenne Paolo Savona, che ha descritto la moneta unica come una "gabbia tedesca".



Il veto è arrivato dopo una serie di allarmati avvertimenti provenienti da tutta Europa circa il fatto che il potenziale governo non dovesse destabilizzare l'eurozona con il suo programma di spesa da oltre 100 miliardi di euro che, se attuato, avrebbe ampiamente sforato il tetto del 3% del deficit di bilancio dell'UE. Castaldo è uno stretto alleato del leader del partito, Luigi Di Maio, che ha chiesto l'impeachment del Presidente Mattarella.



"Torneremo più forti alle prossime elezioni, formeremo un governo e avvieremo la nostra battaglia per le riforme dell'UE che sono necessarie per i nostri cittadini", ha detto, "con questa decisione Mattarella ha ingiustamente negato il risultato delle ultime elezioni. Sosterremo la nostra democrazia".



Parlando dal suo ufficio a Bruxelles, Castaldo, vicepresidente del Parlamento europeo, ha affermato che la Brexit è anche "una questione di rispetto per la democrazia".

"Cercheremo di fare del nostro meglio per fare pressione politica affinché il processo sia equo e non ci sia alcun tentativo di punizione nei confronti del Regno Unito. Questo è un atteggiamento che non tollereremo", ha detto dopo aver predetto che il Movimento 5 Stelle sarà parte di un futuro governo.



L'Onorevole Castaldo, 32 anni, ha messo in guardia contro qualsiasi ingerenza da parte di Bruxelles nella politica italiana e ha promesso che il futuro governo costringerebbe l'UE al tavolo delle trattative sulle riforme del blocco delle regole fiscali.

Ha detto: "Non accettiamo alcun veto o interferenza interna da parte dei partner europei. Questi sarebbero considerati atti ostili".

Ha insistito con fiducia sul fatto che, a differenza della Grecia, l'Italia non tollererebbe essere ignorata o vittima di bullismo.

L'UE dovrebbe ascoltare o mettere a rischio la futura esistenza del blocco, ha affermato prima di insistere sul fatto che l'Italia, in quanto membro fondatore dell'UE, avrebbe più fortuna nel strappare riforme a Bruxelles rispetto a David Cameron. 

"È vero che abbiamo un enorme debito pubblico, pari a 2.300 miliardi di euro. Ma un enorme debito influisce su entrambe le parti", ha detto. 

Essendo la quarta economia per grandezza in Europa, "l'Italia è troppo grande per fallire. Se ci fosse una enorme crisi economica in Italia, anche la sopravvivenza dell'eurozona sarebbe a rischio", ha detto l'On. Castaldo, il cui partito è alleato con lo UKIP nel Parlamento Europeo.


Ha continuato, "il nostro approccio all'UE sarà critico in alcuni aspetti ma comunque costruttivo. Ma devo avvertire i partner che noi vogliamo vedere la stessa serietà e lo stesso rispetto da loro."



L'On. Castaldo ha detto che il popolo Italiano reagirebbe furiosamente ad ogni tentativo di Bruxelles di gettare discredito o di ignorare il governo.


Dopo che Silvio Berlusconi fu costretto a dimettersi durante una grave crisi del debito nel 2011, il successive governo "tecnocratico" ha fatto approvare una brutale riforma delle pensioni, che l'On. Castaldo ha definito "macelleria sociale". Gli italiani ne hanno avuto abbastanza, ha detto.


"Il tempo delle maggioranze controllate a distanza dalla speculazione finanziaria e da alcuni eurocrati a Bruxelles è finito," ha detto l'On. Castaldo.


"Questa è un'unione monetaria asimmetrica nella quale ci sono vincitori e sconfitti. L'attuale status quo sta dando più benefici alla Germania e a quei Paesi che continuano a violare le regole fiscali come la Francia".


I Cinque Stelle hanno richiesto in precedenza che l'Italia facesse un referendum per lasciare l'euro. "Consideriamo l'idea di tenere un referendum come l'equivalente di un'arma nucleare", ha detto l'On. Castaldo. "Sappiamo che esiste questa possibilità, ma non è nostra intenzione usarla."

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