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di Marco Valli, EFDD - M5S Europa

Si apre un nuovo triste capitolo di questa legislatura europea con un ulteriore colpo di scena sulla vicenda di Martin Selmayr, l'ex braccio destro del presidente della Commissione UE Jean Claude Juncker promosso segretario generale dell'esecutivo comunitario secondo procedure giudicate - per usare un eufemismo - poco trasparenti. Il Mediatore Europeo Emily O'Reilly ha infatti aperto un'inchiesta sul caso e ha chiesto all'esecutivo di rispondere ad una serie di domande entro il 15 giugno. Tra le richieste anche quella di consegnare "tutti i documenti" e "tutti i pareri legali" relativi alla promozione di Selmayr. A seguito di questo scandalo - l'ennesimo che investe la Commissione Juncker tanto voluta e difesa anche da Forza Italia e PD - avevamo chiesto che il tedesco Selmayr si dimettesse con effetto immediato. Questo per garantire la possibilità alla successiva Commissione europea di sostituire il segretario generale secondo una procedura legale e più trasparente.

Purtroppo, però, alla nostra richiesta la commissione CONT del Parlamento europeo ha preferito promuovere un compromesso ridicolo, facendo passare la richiesta di rivedere la procedura della nomina del segretario generale ma non la revoca o la richiesta di dimissioni di Selmayr stesso. Una presa in giro, di fatto, che non metteva in discussione la sua poltrona, ma solo la procedura.

Il Mediatore Europeo, a quanto si apprende, non ha digerito la vicenda. Sconfessando di fatto la linea morbida del Parlamento, ha avanzato una richiesta legittima di fornire tutte le carte (anche quelle legali) che hanno portato alla promozione di questo personaggio. La sua nomina, inoltre, è stata letta dalla stampa internazionale e non solo come un tentativo dello stesso Juncker (e della Germania) di prolungare la sua egemonia anche alla scadenza del suo mandato. Il ruolo di segretario generale non è infatti a termine e permetterebbe ai teutonici di piazzare l'ennesimo uomo chiave in una delle caselle più determinanti dell'Unione Europea. Questo super burocrate sarà più influente degli europarlamentari eletti dai cittadini perché si muoverà con meri fini politici. Avrà la possibilità di continuare a tessere le politiche attuali da un posto privilegiato e autorevole, schiaffeggiando il buon senso e il giusto controllo democratico che gli dovrebbe essere imposto.

Video archivio. Valli dopo la bocciatura della richiesta di dimissioni di Selmayr:

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