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comunicato stampa

"Piccole e medie imprese nel mirino di Bruxelles. La Commissione Industria del Parlamento europeo ha votato una risoluzione che chiede di cambiare la definizione di pmi, col rischio di mettere in condizione di svantaggio le piccolissime imprese anche a conduzione familiare, particolarmente diffuse in Italia, e di avvantaggiare invece le imprese più grandi e già ben strutturate, più diffuse in altri Stati UE", dichiara l'europarlamentare del Movimento 5 Stelle Dario Tamburrano. 

"L'attuale definizione di piccole e medie imprese è equilibrata e facilita la vita al 90% delle imprese europee grazie a procedure amministrative più rapide e meno costose, migliore accesso ai finanziamenti e incentivi nazionali espressamente dedicati. Ci rifiutiamo di avallare una riforma che mette in discussione gli spazi ora concessi ai più piccoli e che concede corsie preferenziali a soggetti imprenditoriali ben più grandi in termini di impiegati, struttura e capacità di gestione giuridica ed amministrativa. La risoluzione della Commissione Industria, inoltre, comporta il serio rischio che i finanziamenti vengano sottratti alle vere piccole e medie imprese per dirottarli a quelle di media capitalizzazione. È un provvedimento che va contro gli interessi del nostro Paese e per questa ragione il Movimento 5 Stelle darà battaglia nel voto finale nella plenaria di Strasburgo", conclude Tamburrano. 

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