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comunicato stampa

Il whistleblower dello scandalo Cambridge Analytica, Christopher Wylie, ha ammesso l'uso distorto dei dati Facebook. A una precisa domanda dell'europarlamentare del Movimento 5 Stelle Laura Ferrara, durante un'audizione al Parlamento europeo, Wylie ha riferito di aver sollevato più volte questioni legali ed etiche sul trattamento dei dati dei cittadini europei, obiezioni che sono state sempre ignorate dal management di Cambridge Analytica.

dichiarazione di Laura Ferrara

"Ci sono troppi silenzi attorno allo scandalo Cambridge Analytica. L'intelligenza artificiale permette una profilazione degli utenti anche molto dettagliata, ecco perché le normative devono adeguarsi con velocità. Questo scandalo non deve finire nel dimenticatoio, ecco perché chiediamo alle Istituzioni europee di impegnarsi per proteggere in modo più efficace i dati e la privacy dei cittadini. Purtroppo però, il nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati Personali non potrà riguardare abusi passati. Ecco perché all'interno del nuovo pacchetto definito "New Deal per i Consumatori" chiederemo di inserire una class action retroattiva se le conseguenze degli abusi si ripercuotono - come in questo caso - anche sul presente".

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