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L'Italia non è mai venuta meno al suo dovere di salvare le vite in mare. Lo dimostra l'intervento avvenuto oggi di 900 migranti sbarcati a Catania. L'Italia è sola ma il suolo italiano è anche suolo europeo. Ecco perché chiediamo all'Europa di riformare il diritto d'asilo europeo. Gli scafisti e i mercanti di uomini vanno sconfitti offrendo una alternativa legale agli sbarchi. Nel programma del governo del cambiamento c'è la proposta che la domanda di protezione internazionale venga considerata nei Paesi di origine o di transito, col supporto delle Agenzie europee. L'Europa la faccia propria nel prossimo Consiglio europeo che si svolgerà a Bruxelles il prossimo 28 e 29 giugno.

Durante il dibattito che si è tenuto al Parlamento europeo sul caso Aquarius, dalla Commissione europea abbiamo ascoltato l'ennesimo ritornello fatto di promesse e parole vuote. Bisogna passare dalle parole ai fatti. Macron non è stato considerato nazista o xenofobo quando ha respinto i migranti a Ventimiglia. Pretendiamo dalla Francia le scuse per le offese al nostro Paese e un impegno serio per mettere fine agli sbarchi causati anche dall'instabilità in Libia, voluta dalla Francia stessa.

In aula durante il dibattito alcuni europarlamentari hanno offeso il governo italiano. Abbiamo chiesto al Presidente di turno del Parlamento di far applicare l'articolo 165 del Regolamento. Chi insulta uno dei Paesi membri come l'Italia va censurato.

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