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comunicato stampa

"Bisogna evitare che la scuola primaria di Khan al Ahmar e il villaggio beduino circostante, sito in "Area C" nei Territori Palestinesi Occupati, vengano demoliti". È quanto afferma in una nota Fabio Massimo Castaldo, vicepresidente del Parlamento europeo e parlamentare del Movimento 5 Stelle.

"Sarebbe un colpo durissimo - aggiunge Castaldo - sia per la popolazione che correrebbe peraltro il rischio di essere deportata in un sito privo di infrastrutture, limitrofo alla discarica di Gerusalemme, sia per i piccoli alunni. Per tale ragione - prosegue - abbiamo presentato un'interrogazione parlamentare alla Commissione europea, a mia prima firma.

Ecco il testo dell'interrogazione: "la scuola, realizzata nel 2009 dalla ONG Vento di Terra su progetto dello studio milanese ARCò, ospita 160 alunni beduini e rappresenta un esempio unico di architettura bioclimatica. La comunità locale, originaria del Negev, risiede nell'area di Khan al Ahmar da prima dell'occupazione israeliana iniziata nel 1967 e vive in una situazione di estrema indigenza. Considerando che la demolizione della scuola e il trasferimento della comunità beduina avverrebbe in violazione della Quarta Convenzione di Ginevra - si sottolinea nel testo dell'interrogazione - e che i territori nell'area C sono riconosciuti dal diritto internazionale come parte integrante dei Territori palestinesi chiediamo: quali azioni intende intraprendere l'Alto Rappresentante riguardo a questa situazione, considerando che la scuola ha collaborato con l'Unione Europea e che é stata costruita con fondi pubblici destinati alla cooperazione internazionale? Cosa ha fatto l'UE per la tutela dei diritti di questa minoranza beduina?".

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