UNA, NESSUNA O CENTOMILA AQUARIUS

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di Laura Ferrara e Ignazio Corrao, Efdd- MoVimento 5 Stelle Europa


"La Spagna ha rotto il muro dell'egoismo europeo. Ringraziamo il premier spagnolo Sanchez che ha dimostrato grande amicizia e solidarietà nei confronti del popolo italiano. Il suo gesto adesso deve aprire un dibattito nuovo in Europa perché non finisce qui. Per evitare nuovi (e probabili) casi Aquarius serve una unità e una solidarietà, effettiva e regolamentata, che finora l'Europa non ha avuto.

Il nostro Paese è stato abbandonato a se stesso a farsi carico della gestione dei flussi migratori in tutto il Mar mediterraneo. I costi crescenti dell'accoglienza e i numeri da record degli sbarchi di questi anni ne sono la prova.

Un anno fa, incontrando assieme a Luigi Di Maio al Parlamento europeo il direttore di Frontex, ci fu detto chiaramente che non c'era la disponibilità di altri Paesi europei ad accogliere i migranti soccorsi nel Mediterraneo. I porti francesi, maltesi e spagnoli sono stati sempre chiusi anche se le navi che battono bandiera di questi e di tanti altri Paesi europei hanno continuato a pattugliare il Mar Mediterraneo e a soccorrere i migranti. Abbiamo denunciato per primi l'accordo Triton firmato da Renzi che prevedeva l'approdo nei soli porti italiani delle navi che soccorrevano i migranti. Minniti lo ha rinegoziato con Frontex lo scorso mese di febbraio dandoci di fatto ragione. Ma non basta.

Il meccanismo messo in atto dall'Unione europea per gestire i flussi migratori è stato finora questo:

- soccorso nel Mediterraneo
- sbarco in Italia
- identificazione e registrazione negli hotspot
- applicazione di Dublino (quindi Italia responsabile dell'accoglienza e dell'esame della domanda di asilo)
- reintroduzione dei controlli alle frontiere interne da parte degli altri Paesi per motivi di sicurezza (la vera ragione è evitare i movimenti secondari, ovvero che i migranti si spostino dall'Italia e vadano in un altro Paese)
- problemi nell'effettuare i rimpatri dei migranti irregolari, che restano quindi in Italia clandestinamente, vittime del caporalato e della criminalità organizzata.

Se in Italia la situazione è diventata insostenibile è perché finora tutti gli altri Paesi che affacciano sul Mediterraneo hanno chiuso le loro frontiere, lasciando all'Italia il carico di un intero continente.

Nel nostro programma elettorale c'è l'obiettivo SBARCHI ZERO e lo raggiungeremo. Abbiamo preso questo impegno nei confronti dei cittadini italiani ma anche e soprattutto nei confronti dei migranti che vengono schiavizzati da mafie senza scrupoli e trafficanti aguzzini. Nell'accordo di governo per il cambiamento del Paese c'è scritto che la valutazione delle domande di protezione internazionale deve avvenire nei Paesi di origine o di transito, col supporto delle Agenzie europee, in strutture che garantiscano la piena tutela dei diritti umani. È necessario garantire vie legali e sicure di accesso a chi fugge da guerre e persecuzioni. Solo così non ci saranno più barconi alla deriva e morti in mare.

Si parla tanto di UNIONE, di "più Europa", di rispetto dei diritti umani. Speriamo che ognuno faccia la propria parte e non si speculi più cinicamente sulla pelle delle persone come fatto finora. Siamo a un bivio storico.

Le cose in Italia sono cambiate.
Siamo passati da un Governo che per via delle speculazioni interne ("business dell'immigrazione SPA") ha accettato di prendersi carico di un fenomeno globale a un Governo rappresentativo degli interessi dell'Italia che fa presente che le responsabilità sono in capo a TUTTI i Paesi dell'Unione europea. Solo così non ci saranno centomila casi come quelli di Aquarius. Ce la faremo!

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