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Comunicato stampa


"Il testo non è soddisfacente, anche se contiene aspetti positivi, ma si doveva osare di più: per questo ci siamo astenuti nel voto in Commissione Cultura", così Isabella Adinolfi, eurodeputata M5S, commenta il voto della nuova direttiva AVMS che fissa le nuove regole per la fornitura di servizi di media audiovisivi.

"Di positivo ci sono elementi come il riferimento esplicito all'alfabetizzazione mediatica, le disposizioni riguardanti l'accessibilità per i disabili e quelle relative alla responsabilità delle piattaforme per quanto riguarda la protezione dei minori, l'incitamento all'odio e al terrorismo. Tuttavia, dall'altro lato, non convince la pesante liberalizzazione del mercato pubblicitario, fatta ignorando le nostre proposte (per esempio quelle relative alla tutela dei minori e all'abolizione della pubblicità dei giochi d'azzardo e delle scommesse), nonché tutte le disposizioni che disciplinano gli organismi nazionali di regolamentazione indipendenti. Certo si tratta di un'armonizzazione minima che lascia un margine di intervento agli Stati membri al momento del recepimento. Però, anche alla luce della realizzazione di un vero mercato unico digitale europeo, quest'approccio non convince perché troppo limitato", aggiunge l'eurodeputata M5S.

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