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di Laura Agea, EFDD - M5S Europa

Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani gioca con le parole e crea una polemica inutile sull'incontro tra il Ministro Luigi Di Maio e la commissaria europea per l'occupazione e gli affari sociali Marianne Thyssen. Secondo Tajani, infatti, si sarebbe negato l'utilizzo dei fondi europei per le copertura del reddito di cittadinanza. Peccato che nell'incontro avvenuto a margine del Consiglio dell'Unione Europea dello scorso 21 giugno - in cui anche io ero presente -, la Thyssen ha espresso parere favorevole sulla proposta dell'utilizzo dei fondi europei (tra cui il FSE+) per finanziare la riforma dei centri per l'impiego. Manovra che è, come è noto a tutti tranne che a Tajani, parte fondamentale per la messa a regime del reddito di cittadinanza.

Luigi Di Maio, in qualità di Ministro del Lavoro, si è anche confrontato con il Ministro del Lavoro tedesco in un clima cordiale, di confronto sul funzionamento dei centri per l'impiego, che in Germania funzionano e che sono un modello da seguire. È assurdo che la massima istituzione del Parlamento europeo possa permettersi d'insinuare un diverbio strumentale tra la Commissione europea e il Governo italiano. A nome di chi parla Antonio Tajani?

Tuttavia è bene ribadire che gli argomenti affrontati dal Governo italiano e dalla Commissione europea riguardavano il potenziamento dei centri per l'impiego, pietra miliare su cui si baserà la riforma del reddito di cittadinanza. Ci auguriamo che Antonio Tajani possa trovare un momento per informarsi al meglio e per capire che non stiamo parlando di assistenzialismo, ma di ridare la dignità ai cittadini italiani umiliati da politiche occupazionali e sociali folli portate avanti da centrodestra e centrosinistra negli anni.

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