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di Laura Agea, EFDD - M5S Europa

Abbiamo votato in Commissione Occupazione e Affari Sociali del Parlamento europeo la direttiva Work Life Balance, vale a dire la direttiva sull'equilibrio tra vita professionale e vita privata di genitori e persone impegnate nell'assistenza.

Vi voglio raccontare qualche punto del testo perché ci sono alcuni elementi molto importanti.
Ad esempio, sul congedo parentale: è previsto come diritto individuale, quindi non trasferibile, di almeno 4 mesi da prendere prima che il figlio o la figlia raggiunga il decimo anno di età. Gli Stati Membri hanno facoltà di aumentare questa soglia in caso di bambini con disabilità o malattie. E inoltre questo congedo sarà retribuito al 78% dello stipendio lordo del lavoratore.

Per il congedo di paternità sono previsti almeno 10 giorni retribuiti all'80% dello stipendio lordo del lavoratore in caso di nascita o adozione. Per il congedo per prestatori di assistenza almeno 5 giorni all'anno per prestare assistenza a familiari malati, disabili o anziani. Retribuzione al 78% dello stipendio lordo. Inoltre sono previste misure specifiche che prevedano l'applicazione di tutti i benefici previsti dalla direttiva in caso di prolungata permanenza all'estero dei genitori per perfezionare l'adozione internazionale (da controllare se passa nostro emendamento). E' anche prevista la possibilità di telelavoro o smart working per introdurre quindi condizioni di lavoro flessibili. Infine, sì alla riduzione dell'eccessiva burocrazia e degli ostacoli amministrativi per le micro e piccole imprese, senza ovviamente pregiudicare i diritti dei lavoratori.

È un testo molto buono e ambizioso. Oggi c'è stato il voto in Commissione, ma vi terremo aggiornati sui prossimi passaggi.


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