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di Marco Zullo, EFDD - M5S Europa

La Commissione europea ha annunciato tagli al settore agricolo pari al 4%, per gli agricoltori italiani significa perdere 1,8 miliardi di euro per il settennato 2020-2027.

È una cifra considerevole che rischia di creare enormi danni al settore agricolo italiano che già soffre la concorrenza sleale di accordi commerciali suicidi siglati in passato.

La Commissione europea deve abbandonare la strada dei tagli lineari e indiscriminati, basta alle grandissime imprese che con la Politica Agricola Comune si arricchiscono con mere operazioni contabili.

Chiediamo che la riforma permetta a chi coltiva realmente la terra di vedersi garantito un reddito e che l'agricoltura diventi accattivante per le nuove generazioni.

Vogliamo premiare e valorizzare soprattutto le piccole e medie imprese capaci di produrre qualità, curare l'ambiente e generare importanti ricadute sociali.

(Alimentiamo il cambiamento!)


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