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comunicato stampa

"Orban è nel gruppo politico europeo che, assieme ai socialisti, è il principale responsabile di questo stallo in cui si trova l'Europa. Non si può rifiutare il principio di solidarietà fra i Paesi europei e definirsi, allo stesso tempo, amico del governo italiano. Non si può essere parte della vecchia nomenklatura come il PPE di Merkel, Juncker e Berlusconi e spacciarsi poi per forza di cambiamento", così l'europarlamentare del Movimento 5 Stelle Fabio Massimo Castaldo commenta, in una intervista rilasciata a Formiche, l'incontro a Milano fra Matteo Salvini e il premier ungherese.

Il veto al bilancio UE? "È giusto - risponde Castaldo a una domanda di Formiche - tenere in considerazione tutte le opzioni per tutelare il nostro legittimo interesse ad avere una vera solidarietà, incluso un veto sul prossimo bilancio pluriennale. Speriamo di non dover arrivare a tanto. La nostra non è una minaccia né una ripicca ma una tutela dell'interesse dei cittadini. Nel merito mi chiedo: perché dovremmo appoggiare una proposta di bilancio pluriennale UE se prevede ingenti tagli ai nostri agricoltori e ai fondi di coesione per le Regioni più povere? E tutto a fronte della sordità dinnanzi alla nostra legittima rivendicazione di condivisione della gestione dell'immigrazione. L'Italia spende 4 miliardi l'anno per mantenere in piedi, da sola, la macchina dell'accoglienza dei migranti che sbarcano sul suolo italiano, che è anche suolo europeo. Il problema è comune ma la soluzione resta, per ora, solo a nostro carico", conclude Castaldo.

Ecco il link all'intervista integrale: http://formiche.net/2018/08/intervista-castaldo-europa/

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