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Intervista a Laura Agea, Efdd - Movimento 5 Stelle Europa, pubblicata oggi sul quotidiano La Stampa


Salvini sta portando l'Italia verso un'alleanza con l'Ungheria?

Salvini ha incontrato Orban nelle vesti di segretario della Lega. È stato un incontro politico, non di governo. Gli incontri istituzionali sono quelli che Di Maio sta facendo in Egitto o quello tra il premier Conte e l'omologo ceco Babis. A noi interessa difendere gli interessi italiani, nel caso dell'immigrazione vogliono dire ricollocamento dei migranti.

Quindi Orban, che non li accetta, non potrà mai essere il vostro alleato?

Oggi sta nel Ppe, con la Merkel e Berlusconi. E credo che ci voglia restare. I popolari e i socialisti hanno governato in questi anni in Europa e le loro politiche sono state un fallimento. I cittadini ne hanno preso atto e il malcontento emergerà dalle urne.

Voi con chi vi alleerete?

In questi anni abbiamo fatto alleanza sui singoli provvedimenti. Penso ai Verdi: quando si parla di economia circolare o energie rinnovabili, si può avere un dialogo per portare avanti battaglie comuni. Ora è arrivato il momento di ricostruire un'Europa sociale, abbandonare l'austerità che ha avuto effetti devastanti. Vedremo quali saranno le nuove forze che entreranno in Parlamento e quali ricette proporranno. Bisogna invertire la rotta e siamo pronti a discutere con chiunque si ponga questo obiettivo.

È dunque possibile un dialogo con Macron?

A oggi il suo movimento non è rappresentato all'europarlamento. Vedremo quale sarà l'assetto che darà al suo gruppo dopo le elezioni. Deve decidere cosa fare da grande perché è davanti a un bivio. Vuole proseguire su una strada già tracciata da quelle forze che hanno causato tanti disastri e stare con l'establishment? Oppure vuole veramente dare un cambiamento e tracciare una linea nuova?

Quindi la vostra porta resta aperta?

Esatto. Stiamo osservando, cerchiamo di capire. Perché dovrà scegliere se allinearsi alle famiglie politiche già esistenti oppure segnare una linea di demarcazione.

Con la Lega invece ognuno andrà per i fatti suoi. Ma questo non è in contraddizione con l'alleanza a Roma?

Sono due campi d'azione diversi. Dopo quattro anni di lavoro qui, noi stiamo tracciando e definendo i temi che vorremo affrontare nella prossima legislatura. Chi vorrà impegnarsi per realizzarli in maniera concreta sarà un nostro interlocutore.

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