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comunicato stampa

"Gli investimenti in infrastrutture devono essere fuori dai vincoli di bilancio dell'Ue. A Bruxelles si sta giocando una partita importante per il futuro dei trasporti italiani e non accetteremo che la nostra economia e la nostra sicurezza, a partire dal mantenimento dei nostri ponti e delle nostre strade, siano messe a rischio per colpa dell'austerity. Chiediamo inoltre che i fondi diretti europei siano utilizzati anche per il Sud Italia, visto che nella precedente programmazione gestita dai governi del Pd nessun progetto è stato finanziato nelle Regioni del Sud Italia", così l'europarlamentare del Movimento 5 stelle, Rosa D'Amato, ha dichiarato oggi in commissione Trasporti al Parlamento europeo a Bruxelles, dove è in discussione il nuovo CEF, Connecting Europe Facility, il programma Ue di investimenti in infrastrutture nei settori dei trasporti, dell'energia e del digitale.

"In Commissione Trasporti si è discusso anche di mobilità militare. - aggiunge l'europarlamentare Fabio Massimo Castaldo, che è anche relatore dell'opinione per la parte dedicata alla mobilità militare - Noi crediamo che non sarebbe economico costruire infrastrutture esclusivamente ad uso militare: è invece più corretto ed economico identificare quali siano gli assi civili (ferrovie, strade, porti, ponti, aeroporti, aree intermodali) capaci di servire finalità oltre che civili anche militari. In questi investimenti bisogna inoltre coinvolgere diverse comunità locali con processi partecipativi efficaci e inclusivi", conclude Castaldo.

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