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comunicato stampa

"Abbiamo depositato un esposto alla Procura della Repubblica di Varese per fare chiarezza sulle emissioni prodotte dai cementifici di Comabbio e Caravate. I due impianti bruciano combustibili solidi secondari, derivati da rifiuti solidi urbani, scorie da acciaierie e da inceneritori. I fumi sprigionati possono avere gravi ripercussioni sulla salute umana e l'ambiente. Siamo preoccupati", così in una nota l'europarlamentare del Movimento 5 Stelle Eleonora Evi, che insieme ai colleghi Marco Valli, Piernicola Pedicini, e a un gruppo di attivisti del M5S di Varese, ha presentato questa mattina in Procura l'esposto riguardante i cementifici Holcim di Comabbio/Ternate e Colacem di Caravate.

"Abbiamo, inoltre, consegnato in Procura uno studio dell'associazione Medicina Democratica Onlus che elenca tutti i materiali utilizzati nell'incenerimento nei vari cementifici italiani. Questo documento rivela che nei due impianti del varesotto vengono bruciano rifiuti che contengono metalli pesanti. Nessuno controlla cosa avviene dentro questi impianti da quando il governo Monti ha cambiato nel 2013 le regole con un decreto (che porta il nome dell'ex Ministro Clini) che ha semplificato le procedure per il conferimento all'incenerimento nei cementifici. Temiamo, infine, che il cemento prodotto possa avere problemi di resistenza meccanica e di durabilità. Ecco perché adesso è arrivato il momento di fare chiarezza", conclude Evi.

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