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di Rosa D'Amato, Efdd - Movimento 5 Stelle Europa


"Al Parlamento europeo si sta giocando una partita importante per il settore della pesca, quello sul regolamento per il FEAMP post 2020. Bisogna cambiare un sistema in cui pochi hanno guadagnato tanti soldi, mentre la maggioranza dei piccoli pescatori sono stati ridotti alla fame. Ecco le proposte del gruppo Efdd - Movimento 5 Stelle Europa.

Come più volte ribadito, il settore della pesca in Europa genera più di 5 milioni di posti di lavoro con una tendenza in crescita sia in termini di impiego che di fatturato reale. Per molte comunità costiere la pesca rappresenta l'unica fonte di sostentamento nonché una risorsa indispensabile per il mantenimento delle tradizioni locali e dello sfruttamento sostenibile degli stock.

Alla luce di ciò, una politica di supporto finanziario da parte dell'Unione europea non e' solo un must ma anche uno strumento chiave per il raggiungimento degli obiettivi dell'Europa 2020. Ma mi permetto sin da subito di segnalare una priorità su tutte: semplificazione.

Fino ad ora, almeno in Italia, nella realtà dei fatti, e senza girarci tanto attorno, la verità e' stata che le restrizioni alla pesca, unite ad una architettura inutilmente complessa alla fine hanno alimentato un sistema in cui pochi hanno guadagnato un sacco di soldi, mentre la maggioranza dei piccoli pescatori sono stati ridotti alla fame.

Semplificare significa prima di tutto stabilire delle priorità strategiche a livello di singolo stato membro ( e poi di regioni) e un maggior coordinamento con gli altri fondi UE.

Ma semplificare significa anche tenere bene a mente che il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca deve essere prima di tutto un fondo che nasce per i pescatori.
Con questo non voglio dire che non si debba dare importanza a quelle che sono le priorità ambientali (priorità tanto difese dalla Commissione europea), lungi da me non gestire sostenibilmente le nostre risorse! Ma, laddove si riscontra una forte riduzione di sforzo di pesca allora e' proprio li' che i fondi devono agire!

Diversi strumenti infatti devono essere previsti e implementati dal FEAMP, come ad esempio: prestiti, resi disponibili laddove non offerti dal sistema finanziario nazionale o erogabili a condizioni più vantaggiose, impiegabili per migliorare il valore aggiunto e la qualità delle catture, per favorire investimenti a bordo finalizzati all'efficienza energetica, per supportare gli investimenti produttivi destinati all'acquacoltura, per investire nella trasformazione dei prodotti.

Microcredito, ossia prestiti di ridotte entità erogati a soggetti solitamente esclusi dall'accesso al credito, che possono essere utilizzati dai pescatori e dalle loro famiglie per diversificare le fonti di reddito con attività complementari, nonché per fornire sostegno ai giovani per la prima acquisizione di un peschereccio. O ancora garanzie utilizzabili per sbloccare prestiti per investimenti considerati troppo rischiosi;

Alla luce della persistente crisi economica e delle condizioni avverse che toccano il settore soprattutto nel Sud Europa, direi che queste sono le nostre priorità per questa nuova Comunità a 27".


VIDEO. Ecco l'intervento di Rosa D'Amato in Commissione Pesca.

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