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L'Europa dei banchieri e dei lobbisti ha scelto la sua preda: il web libero. Anziché scardinare i paradisi fiscali e salvare in modo serio il diritto d'autore, il Parlamento europeo con un voto previsto domani rischia di usare il copyright come una mannaia dei diritti dei cittadini.

Lo scorso luglio ha perso chi voleva approvare una riforma liberticida, senza dibattito e senza la possibilità di presentare emendamenti. Alla politica di "gendarmeria" noi opponiamo quella della libertà. Ecco perché, dopo la vittoria del rinvio del testo in Commissione, abbiamo presentato delle modifiche al testo dall'europarlamentare tedesco del PPE Axel Voss.

Per noi è prioritario eliminare sia l'articolo 11, che prevede l'introduzione della cosiddetta #linktax, sia l'articolo 13 che mira ad introdurre una responsabilità assoluta per le piattaforme, nonché un meccanismo di filtraggio dei contenuti caricati dagli utenti. Non è tollerabile che si metta a repentaglio la libertà di espressione su Internet, cercando di imbavagliare la rete con norme che rischiano di essere anacronistiche ancora prima di essere implementate perché le nuove tecnologie evolvono in modo più rapido. Questi emendamenti verranno votati domani.

Per rendere più equa la concorrenza fra autori e colossi digitali americani dovrebbe piuttosto impegnarsi per combattere i paradisi fiscali, spesso anche interni all'Unione. La soluzione è far pagare le giuste tasse ai colossi del web abolendo i paradisi fiscali presenti in Europa e applicare in modo puntuale la normativa antitrust, altro che censura di Internet! Invece, si vuole mettere il bavaglio alla rete e guarda caso a pochi mesi dalle elezioni europee. Il web deve rimanere uno spazio di condivisione libero e aperto, che non può essere controllato da pochi soggetti privati a cui viene conferito il potere di decidere che cosa può essere caricato sul web o no. Di chi hanno paura?

Gli artisti e i creatori, come tutti i lavoratori, devono essere adeguatamente ricompensati
per il proprio lavoro. Per questa ragione il gruppo Efdd - Movimento 5 Stelle ha presentato un emendamento in difesa del diritto di autore. Noi contestiamo il mezzo attraverso il quale si intende raggiungere questo obiettivo. Ecco perché, se il Parlamento europeo approverà i nostri emendamenti di rigetto degli articoli 11 e 13, voteremo a favore della proposta di direttiva e allo stesso tempo avremo salvato il web e la libertà dei cittadini.

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