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di Rosa D'Amato e Laura Agea, Efdd - Movimento 5 Stelle Europa


"Al Parlamento europeo si sta giocando una partita importantissima sul futuro del Fondo sociale europeo. Il gruppo Efdd - Movimento 5 stelle ha ottenuto che almeno il 4% di queste risorse, il doppio di quanto previsto dalla Commissione europea, promuovano l'inclusione sociale delle persone indigenti e/o a contrastare la deprivazione materiale. In altre parole vadano a strumenti per la lotta alla povertà. Ma chiedevamo anche di più: che i soldi utilizzati in questo ambito non fossero conteggiati nel calcolo del deficit. Solo così infatti, è possibile evitare che gli investimenti pubblici per le famiglie povere non siano bloccati dalle assurde tenaglie del rigore di Bruxelles, come sta succedendo con la Manovra del Popolo.

La nostra è una richiesta sacrosanta, in un Paese come il nostro dove 5 milioni di persone vivono sotto la soglia di povertà e altri 12 milioni sono a rischio. Eppure il Partito democratico ha votato contro il nostro emendamento (gli eurodeputati Bresso, Cozzolino ma anche Raffaele Fitto). Ancora una volta, si dimostra la grande distanza tra chi dice di voler "cambiare questa Europa" e chi lo sta facendo davvero. La battaglia è appena iniziata: abbiamo davanti altre occasioni importanti per far valere le nostre ragioni al Parlamento europeo. L'austerity ha creato povertà. Se i falchi del rigore intendono bloccare i fondi per riparare il grave danno arrecato alla società, dovranno vedersela con il Movimento 5 Stelle e con il governo del cambiamento".

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