Netflix e Youtube, cambiano le regole di utilizzo

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di Isabella Adinolfi
, Efdd - Movimento 5 Stelle Europa


"Il Parlamento europeo ha approvato la nuova direttiva sui servizi di media audiovisivi che disciplina i contenuti audiovisivi di televisione, operatori on demand (come per esempio. Netflix) e piattaforme online di condivisione video (come per esempio Youtube).

Il testo presenta diversi elementi positivi perché vara nuove norme sull'accessibilità dei servizi per i disabili e fissa norme per proteggere i minori dal contenuto nocivo come la violenza gratuita e la pornografia (qui sono state estese le norme prima destinate solo alla televisione). Bene anche l'obbligo per tutti i fornitori di servizi audiovisivi e le piattaforme di proteggere il pubblico da contenuti che incitano all'odio e alla violenza o costituiscano specifici reati.

Convince meno, invece, la liberalizzazione del mercato pubblicitario, soprattutto televisivo, che porterà a un maggiore affollamento pubblicitario nelle fasce orarie più seguite, l'incremento dell'utilizzo del pubblicità occulta che inganna i telespettatori. Non convincono neanche le norme relative alla pubblicità contenuta nei programmi rivolti ai minori, che dovevano essere più ambiziose stabilendo una abolizione totale della pubblicità. Per noi la protezione dei bambini è una priorità. In un mondo sempre più digitalizzato è fondamentale fissare delle regole che, da un lato, proteggano i diritti dei minori e, dall'altro, garantiscano a questi la libertà di accesso e di fruizione di informazioni, conoscenze e contenuti, che sono indispensabili per formare cittadini consapevoli. I bambini non sono dei consumatori!

È un peccato anche che la direttiva non vieti la promozione pubblicitaria del gioco d'azzardo, sull'esempio del Decreto Dignità adottato in Italia. Purtroppo gli emendamenti da noi presentati non si sono voluti votare. Tuttavia, optando per un'armonizzazione minima (ossia regole comuni minime per tutti), la direttiva lascia agli Stati membri la possibilità, al momento del recepimento, di stabilire norme più severe. Il governo del cambiamento non permetterà che i cittadini vengano considerati come dei semplici consumatori".

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