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comunicato stampa

"Accolgo l'appello che mi ha rivolto l'ONG Bloom: la mia battaglia in Europa contro la pesca elettrica non si arresta e farò di tutto perché la Commissione Ue non calpesti quanto il Movimento 5 Stelle ha ottenuto al Parlamento europeo. La pesca elettrica è dannosa per l'ecosistema marino e favorisce le grandi imprese a scapito della pesca artigianale, vero baluardo di sostenibilità dei nostri mari", lo afferma Rosa D'Amato, eurodeputata del Movimento 5 Stelle, in merito all'appello che l'ONG francese Bloom ha rivolto ai parlamentari europei.

La pesca elettrica era stata vietata dalla Commissione nel 1998, ma in seguito a una serie di deroghe, questa tecnica non solo ha continuato a essere utilizzata, ma è persino diventata un pezzo importante della flotta olandese, dove il 40% dei pescherecci sono attrezzati con gli elettrodi. "Si tratta di una palese violazione delle regole Ue, consentita a scapito dell'ambiente marino - attacca D'Amato - Adesso al danno si è aggiunta la beffa. Già, perché in questi anni i pescherecci con elettrodi hanno ricevuto fondi pubblici per 21,5 milioni di euro. E' ora di dire basta - conclude - Lo abbiamo già detto al Parlamento, vincendo una prima battaglia. E lo ribadiamo ora che sono in corso i negoziati sul regolamento Misure Tecniche con Commissione e Stati membri". 

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