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Manfred Weber è il candidato dell'austerity. Scegliendo questo grigio politico tedesco come candidato alla Presidenza della Commissione, il PPE e Forza Italia si confermano i paladini delle politiche di austerity che hanno massacrato milioni di cittadini e portato i Paesi del Sud Europa alla deflazione salariale. Weber non farà mai l'interesse dell'Italia e degli italiani ma, difendendo i vincoli di bilancio e il rigore, si schiera dalla parte di chi non vuole aiutare il nostro Paese a crescere.

Se l'economia europea non migliora è per colpa delle politiche repressive portate avanti da uomini dell'establishment come lui. Weber non sarà mai presidente della Commissione europea perché nel prossimo Parlamento non avrà mai la maggioranza.

Le ultime elezioni in Baviera e Assia hanno confermato il trend europeo, inaugurato in Italia, che vede crollare i partiti dell'establishment. Ovunque in Europa i cittadini votano il cambiamento e scelgono le forze politiche che lo incarnano. Ovunque in Europa i cittadini voltano le spalle alle politiche fallimentari di popolari e socialisti che non hanno saputo gestire la globalizzazione nell'interesse dei cittadini. Le prossime elezioni europee saranno ricordate come quelle della nascita dell'Europa del cambiamento.

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