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comunicato stampa

"L'accordo sul taglio delle emissioni di CO2 per auto e furgoni è un buon compromesso rispetto alla debole proposta iniziale. A partire dal 2021 le nuove auto vendute in Europa dovranno ridurre le emissioni del 37,5% entro il 2030. Questo sosterrà la diffusione di auto meno inquinanti e riduzione dei costi per il carburante grazie a veicoli più efficienti. Le nuove misure creeranno 200.000 posti di lavoro e ridurremo la nostra dipendenza dall'importazione di combustibili fossili. Gli incentivi per le auto elettriche presenti in Manovra vanno in questa direzione", dichiara l'europarlamentare del Movimento 5 Stelle Eleonora Evi.

"La posizione del Parlamento europeo, molto più ambiziosa, si è scontrata con quella granitica del Consiglio, dove la presidenza austriaca fino all'ultimo ha fatto il gioco della Germania, irremovibile su molti punti dell'accordo. Siamo orgogliosi che l'Italia sia stata leader su sostenibilità e sviluppo difendendo gli accordi internazionali sul clima. Purtroppo i negoziati fra gli Stati membri si sono svolti a porte chiuse, una pratica che condanniamo. I cittadini devono sapere come votano gli Stati membri in Consiglio", conclude Evi.

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