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intervista di Fabio Massimo Castaldo, Efdd - Movimento 5 Stelle Europa, rilasciata all'Adnkronos


"Credo che Marine Le Pen abbia preso un considerevole abbaglio. Rifiutare una proposta presuppone che la proposta stessa venga prima formulata. Con il dovuto rispetto, non è questo il caso. Tutt'altro. Per il Movimento 5 Stelle l'opzione ENF non è e non è mai stata sul tavolo. Con loro c'è un sano confronto democratico e una leale collaborazione solo quando le posizioni sono conciliabili, così come con le altre famiglie politiche europee. Ma restiamo esperienze politiche profondamente differenti.

Siamo fieri della nostra identità, fieri di essere la più grande forza post-ideologica d'Europa, lontana dalle ipocrite etichette della destra e della sinistra, da sempre affaccendate a perseguire interessi partitici di bottega. A noi stanno a cuore solo gli interessi dei cittadini italiani ed europei.

Abbiamo le idee chiare sul futuro dell'integrazione europea: lotta senza quartiere all'austerity, più solidarietà a 360 gradi nelle politiche dell'Unione, non a senso unico come oggi, e soprattutto più partecipazione democratica per riavvicinare i cittadini alla vita politica. Nella riforma delle Istituzioni europee vogliamo aumentare e rafforzare gli strumenti di partecipazione diretta: i cittadini devono potersi sentire partecipi ogni giorno del processo decisionale, non solo una volta ogni cinque anni. Serve, inoltre, una cabina di regia europea che metta gli investimenti e il sostegno al reddito come priorità assolute. Solo così possiamo riconciliare la sovranità nazionale con gli obiettivi globali che nessuno Stato membro può ormai perseguire in solitaria.

Il Movimento 5 Stelle sarà tra le grandi forze di cambiamento del prossimo Parlamento: siamo pronti a ribadire le nostre risposte ai cittadini su lavoro, investimenti, rinnovabili, scuola, sicurezza. Proprio per questo stiamo costruendo una nuova famiglia politica con partner coerenti con la nostra visione, che volti finalmente pagina rispetto al fallimentare modello dei partiti tradizionali. Marine Le Pen ambisce invece a fare da stampella del PPE di Weber e Orban, i falchi dell'austerity? In bocca al lupo, ma non è questa l'Europa che i cittadini sognano, né tantomeno la risposta che ci stanno chiedendo".

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