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di Piernicola Pedicini, Efdd - Movimento 5 Stelle Europa


"Quando si tratta di temi importanti come quello della salute, non ci sono scuse: tutti hanno il diritto di essere informati. La relazione sulla procedura di autorizzazione dei pesticidi nell'UE (PEST), adottata ieri con 23 voti a favore, 5 contrari e 1 astenuto, rappresenta un altro importante passo verso la trasparenza. La nostra battaglia non è ancora finita, ma possiamo ritenerci soddisfatti dei risultati ottenuti finora: la Commissione speciale pesticidi ha infatti approvato un emendamento affinché venga istituito un sito web dove sia possibile per tutti controllare tutte le fasi di approvazione di ogni sostanza attiva. Saranno presenti anche informazioni su come votano gli Stati membri in merito.

Siamo particolarmente soddisfatti anche per l'inserimento di alcuni nostri punti chiave nella relazione. Ecco i principali:

- l'attenzione nei confronti dei gruppi vulnerabili e maggiormente esposte al rischio quando si tratta di sostanze nocive, come le donne in stato di gravidanza e i bambini;
- la necessità di studiare la neurotossicità per lo sviluppo dei pesticidi, data l'esistenza di forti prove a sostegno del loro impatto sullo sviluppo del cervello dei bambini;
- la riduzione, se non addirittura l'abbandono, della sperimentazione animale, riguardo alla quale i cittadini premono da tempo per il suo superamento;
- l'introduzione di un sistema di monitoraggio su come i pesticidi vengono utilizzati in ogni Stato. Non ci stancheremo mai di dirlo: basta informazioni riservate quando si tratta di salute e tutela dell'ambiente!

Purtroppo non è stato sottolineato in modo adeguato il fatto che i co-formulanti (sostanze "inerti" non dichiarate nell'etichetta, aggiunte ai principi attivi e che insieme ad essi costituiscono il pesticida) possano essere fino a 1000 volte più tossici delle stesse sostanze attive, eppure non vengono analizzati. I ritardi della Commissione europea a questo proposito sono inaccettabili e nel testo abbiamo evidenziato l'urgenza del tema.

IL GLIFOSATO

Riguardo al glifosato, i nostri emendamenti ribadivano che in caso di incertezza scientifica riguardo ai rischi relativi alla salute umana o animale o all'ambiente deve essere applicato il principio di precauzione. Il periodo di approvazione del glifosato, però, è stato inspiegabilmente esteso, come anche quello del chlopyrifos e di alcuni neonicotinoidi. Ora la commissione PEST chiede di valutare una revisione dell'approvazione di questa sostanza.

La prossima tappa è il voto in plenaria di gennaio, ma già la prossima settimana, lunedì 10 dicembre, ci sarà un altro voto importantissimo, legato a doppio filo con i pesticidi: quello sulla valutazione del rischio nella filiera alimentare, che riguarda tutte le sostanze presenti nel nostro cibo".

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