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comunicato stampa

"La relazione sui ritardi di pagamento, approvata oggi in Commissione Mercato Interno, è una occasione mancata per le piccole e medie imprese. Non contiene, infatti, misure sacrosante come la compensazione tra debiti tributari, fiscali e previdenziali delle imprese, con i crediti vantati verso la pubblica amministrazione. I nostri emendamenti, rifiutati inspiegabilmente dalla relatrice Lara Comi, prevedevano il principio che se un imprenditore vanta un credito nei confronti di una PA, lo Stato non può esigere il pagamento dei contributi", dichiara l'europarlamentare del Movimento 5 Stelle Marco Zullo.

"Chiedevamo inoltre - prosegue Zullo - la creazione di fondi per garantire i debiti con le banche delle Pmi che vantano crediti verso la PA e sollecitavamo l'introduzione a livello europeo di una norma ispirata alla legge Bramini, che mette al riparo gli imprenditori da aggressioni ingiustificate come il pignoramento della prima casa in caso di crediti vantati verso la PA. Dispiace constatare che per la Comi la volontà di non dare visibilità alle proposte del Governo del Cambiamento in Italia sia più importante della difesa degli imprenditori", conclude Zullo.

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