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di Marco Zullo, Efdd - Movimento 5 Stelle Europa


"Il consumo di prodotti a base vegetale è in forte aumento, rendendo da un lato questo segmento di mercato economicamente sempre più appetibile e dall'altro esponendo i consumatori a truffe e contraffazioni. Un marchio o un claim vegan in etichetta diventano, in termini di opportunità di mercato, un elemento molto attraente per i produttori, cosicché in tutta l'Unione europea i vegetariani e i vegani fanno fatica a individuare alimenti che rispondano effettivamente alle loro aspettative.

VIDEO: Ecco lo streaming della diretta "VEGETARIAN AND VEGAN LABELLING"

Il regolamento Ue 1169/2011 sull'etichettatura degli alimenti prevedeva che la Commissione definisse formalmente quali sono i criteri per cui un prodotto può essere definito idoneo per vegani. Sono passati quasi 10 anni e ancora c'è un vuoto legislativo in merito. Non stupisce quindi che siano aumentate notevolmente le certificazioni e i marchi che attestano l'idoneità di un prodotto per consumatori vegani.

La richiesta è talmente crescente da essere sfociata in un'iniziativa dei cittadini europei (ICE) per rendere obbligatoria, su tutti gli alimenti, l'apposizione di simboli grafici che indichino se si tratta di prodotti non-vegetariani, vegetariani o vegani. Lo scorso 12 novembre, la Commissione europea ha deciso di registrare l'iniziativa, dal titolo "Etichettatura obbligatoria degli alimenti come non vegetariani/vegetariani/vegani" anche se in questa fase è stata valutata solo l'ammissibilità giuridica della proposta e non il merito.

Risulta indispensabile quindi procedere alla definizione di standard e di codici condivisi che possano colmare quei vuoti e che rispondano alle crescenti esigenze di tutela da parte dei consumatori""

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