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Con 434 voti a favore, 64 contrari e 47 astensioni, il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione in cui chiede la sospensione di tutti i fondi europei concessi al gruppo che fa capo al premier ceco Babis. Il motivo? Ce lo spiega il nostro Fabio Massimo Castaldo.

VIDEO. L'intervento in plenaria di Fabio Massimo Castaldo.




di Fabio Massimo Castaldo, Efdd - Movimento 5 Stelle Europa

"Noi italiani, purtroppo, conosciamo molto bene cosa sia il conflitto d'interesse. Sappiamo quali siano i suoi effetti nefasti sull'economia e sul sistema democratico di un Paese.

In Italia hanno provocato danni enormi, uccidendo la concorrenza e influenzando pesantemente l'opinione pubblica e il processo democratico. Il premier ceco Babiš risulta essere il controllore, di fatto, del gruppo Agrofert, che ha ricevuto e riceve ingenti somme del bilancio Ue. La stessa compagnia controlla anche Mafra, editore di due dei giornali più letti della Repubblica Ceca, estendendo quindi il conflitto d'interesse anche ai media. Sappiamo che investigazioni da parte dell'Olaf dovrebbero essere in corso dal 2014, ma il 18 luglio, lo voglio ricordare, è entrato in vigore il regolamento 1046/2018, che vieta espressamente di assegnare fondi europei in presenza di casi di conflitto d'interesse.

Chiediamo quindi alla Commissione di verificare a fondo i fatti e di agire per far rispettare queste norme, che combattono una vera piaga democratica, con la stessa solerzia e severità che utilizza per affrontare altre questioni. Non vogliamo infatti che i nostri amici cechi subiscano gli stessi effetti disastrosi che abbiamo dovuto subire noi negli ultimi decenni".

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