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Traduzione dell'intervista di Ignazio Corrao rilasciata all'agenzia di stampa spagnola EFE e al quotidiano spagnolo El Confidencial.


Il capo delegazione del Movimento 5 stelle al Parlamento europeo, Ignazio Corrao, ha manifestato in una intervista rilasciata a Efe l'intenzione di creare un nuovo gruppo parlamentare antisistema al Parlamento europeo a partire dal 2019, che includa anche il movimento francese di contestazione sociale dei "gilet gialli".

"Crediamo che col tempo i gilet gialli possano convertirsi in una promessa politica interessante in Francia. I presupposti iniziali sono gli stessi degli inizi del M5S, motivo per il quale vogliamo che si uniscano a noi nelle prossime elezioni europee" ha dichiarato.

Corrao, che svincola il suo partito dall'"estremismo" della Lega, con la quale hanno un accordo di governo in Italia, dice che la sua formazione è "post-ideologica" e che dunque "supera le concezioni della sinistra e della destra, preoccupandosi più di porre la gente e non le istituzioni e l'élite di sistema al centro del dibattito."

Il Movimento 5 Stelle, che ha esordito con 17 eurodeputati nel 2014 ma secondo i sondaggi migliorerà questi numeri nelle europee di maggio 2019, attualmente al Parlamento europeo fa parte del gruppo Europa delle Libertà e della Democrazia Diretta (EFDD, in inglese) insieme agli eurodeputati britannici pro Brexit dell'UKIP.

Nella prossima legislatura del Parlamento europeo, il M5S non sostituirà l'UKIP con la Lega, ha assicurato, ma continuerà a lavorare per creare "un gruppo parlamentare di nuovi partiti antisistema", nel quale, oltre alla traslazione politica che potrà sorgere dai gilet gialli francesi, ci saranno nuove formazioni dalla Polonia, Croazia e Finlandia.

Si tratta del Movimento Kukiz'15 della stella del rock polacca Pawel Kukiz; della formazione croata di Ivan Sincic, che ha incassato l'appoggio per entrare nel 2015 al parlamento di Zagabria per la sua campagna contro i truffati dalle banche nel paese, e dal nuovo partito che comanda in Finalandia Karolina Kahonen.

"Sono formazioni giovani come noi che rifiutano "l'Establishement", che sono state criticate per stare contro il sistema tradizionale", ha dichiarato. Sul fatto di creare legami con un movimento come i gilet gialli, i quali hanno avuto episodi di violenza, Corrao dichiara che la maggioranza degli stessi "sono pacifici" e che "è un classico quando nasce qualcosa di nuovo che mette in crisi il sistema, tutti si apprestano a tacciarlo di populismo, estremismo e pericoloso".

"Vediamo se nasce una qualche alternativa in Spagna che possa fraternizzare con noi" ha aggiunto Corrao, il quale ha scartato l´ipotesi che un partito come Vox avrà spazio nel suo futuro gruppo antisistema europeo, che considera più vicino alle opinioni dell'ultradestra francese di Marine Le Pen.

Alla domanda se il suo partito, M5S, non stia "sbiancando" la ultradestra italiana con la firma di un patto con la Lega per governare in Italia, Corrao ha dichiarato che grazie al "contratto" per formare parte dell'esecutivo si sono potute approvare alcune delle "rivendicazioni" del M5S per migliorare la giustizia sociale.

"Ritengo che ottenere la riduzione della povertà grazie a dei decreti del reddito e pensione di cittadinanza per aumentare le entrate di chi ha meno non è precisamente una politica di destra. Sicuramente, quando la sinistra è stata al governo a Roma non ha fatto niente più che pronunciare belle parole" precisa Corrao.

La Lega, da parte sua, lavora anche per le alleanze europee e questa settimana il vicepresidente italiano, Matteo Salvini, esponente dell'ultradestra, ha avuto incontri con i membri del partito di governo polacco Ley Justicia (PiS), anch'esso in linea con l'ultradestra.

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