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di Laura Ferrara, Efdd - Movimento 5 Stelle Europa


"Da anni chiediamo in Europa - e lo abbiamo anche proposto nel corso dei lavori di riforma del sistema comune europeo di asilo - un meccanismo di ricollocamento automatico ed obbligatorio dei migranti tra tutti gli Stati membri dell'UE.

La nostra proposta - scritta nero su bianco- contiene la ripartizione per quote che tiene conto di tre parametri:

PIL
Popolazione
Tasso di disoccupazione

in modo da valutare anno per anno la reale capacità di accoglienza di ciascun Paese e in modo che ognuno faccia la propria parte senza esasperare la cittadinanza ospitante in logoranti guerre tra poveri.

Abbiamo sempre ribadito che salvare vite nel Mediterraneo o ovunque esse siano rappresenta un inderogabile dovere morale, prima ancora che giuridico.

Oggi le dichiarazioni del Premier Giuseppe Conte e il lavoro diplomatico che sta portando avanti con altri Paesi dell'UE danno l'ennesima prova della nostra volontà e della nostra posizione: siamo pronti ad accogliere una quota di persone presenti a bordo della Sea Watch e della Sea Eye, ognuno però si prenda le proprie responsabilità. Ne accoglieremo 15 su 49: bambini, donne e mariti, perché non intendiamo dividere i nuclei familiari.

Si resta ancora in attesa dell'ok allo sbarco da parte del Premier socialista Muscat, considerato che le imbarcazioni si trovano a poche miglia da Malta e tenuto conto sia dello stremo fisico e mentale delle persone a bordo sia delle condizioni avverse del Mediterraneo, che non consentirebbero di riprendere altri giorni di navigazione.

A fronte del lavoro di cooperazione portato avanti dal nostro Premier Conte, che dimostrano come la cooperazione e la solidarietà tra Stati membri sia realizzabile concretamente e possa andare oltre le parole, l'irremovibilità di Malta sarebbe davvero ingiustificabile oltre che imbarazzante. È arrivato il momento che tutti gli Stati membri dell'UE facciano la loro parte.

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