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comunicato stampa

"È scandaloso che il Parlamento europeo si appresti a modificare il proprio regolamento in sordina, senza un vero dibattito né nella Commissione Affari Costituzionali, né in aula. La maggioranza non può arbitrariamente decidere se mantenere in vita o no i gruppi politici non allineati al mainstream. Sarebbe la fine della democrazia in Europa", dichiara l'europarlamentare del Movimento 5 Stelle Fabio Massimo Castaldo.

"Negli emendamenti presentati da PPE, S&D e ALDE si parla di "manifesta evidenza" della "mancanza di affinità politica" all'interno dei gruppi come giustificazione per il loro scioglimento, ma la definizione di cosa sia tale "affinità" non esiste, manca un qualsiasi parametro oggettivo a cui ancorarla: sarà quindi un giudizio totalmente discrezionale, anzi arbitrario. È evidente che c'è qualcuno che ha paura del cambiamento e vorrebbe fermarlo illudendosi di ingabbiarlo con regole antidemocratiche", conclude Castaldo.

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