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comunicato stampa

"L'Italia ha sollevato in sede di Consiglio la questione della selezione del procuratore capo europeo. Purtroppo solo Spagna, Estonia e Repubblica ceca hanno appoggiato la nostra denuncia
contro la palese mancanza di trasparenza nel procedimento. Rammarica constatare la miopia del Consiglio che ha fatto ancora una volta orecchie da mercante. Bisogna rivedere la short list che limita al minimo possibile la rosa dei candidati. Escludere tutti i candidati italiani è una occasione mancata per questa Europa", così in una nota gli europarlamentari del Movimento 5 Stelle Fabio Massimo Castaldo, Laura Ferrara e Ignazio Corrao.

"Ribadiamo che i criteri applicati dal comitato di selezione nello stilare la lista non sono molto chiari, visto che i quattro candidati italiani - uditi e poi scartati - ricoprono posti di altissima responsabilità nel campo della lotta contro i reati finanziari. Questa decisione di limitare al minimo possibile la rosa dei candidati viola, inoltre, le prerogative del Parlamento europeo, unica Istituzione direttamente eletta dai cittadini. Come ribadito oggi dal premier Conte questa Europa è al canto del cigno", concludono i tre europarlamentari.

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