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comunicato stampa

"Con 16 voti a favore e 9 contrari la Commissione Giuridica del Parlamento europeo ha confermato il compromesso trovato tra Germania e Francia sul copyright. Questo voto è una ferita alla libertà della rete perché vengono di fatto confermati i due articoli più controversi, quello 11 che introduce la cosiddetta #linktax e il 13 che prevede una responsabilità assoluta per le piattaforme di condivisione, dando il via all'uso di filtri automatici", dichiara l'europarlamentare del Movimento 5 Stelle Isabella Adinolfi.

"Il testo inoltre presenta alcuni aspetti di vaghezza che determinano una situazione di incertezza giuridica, andando a danno sia degli autori e dei creatori che degli operatori economici del settore e rischiando di frammentare il mercato digitale unico. L'eccezione a favore delle startup europee, frutto del compromesso tra Germania e Francia in Consiglio, non convince perché di difficile applicazione a qualche situazione concreta", aggiunge Adinolfi.

"Noi non ci arrendiamo. Quest'accordo dovrà essere confermato dalla plenaria di Strasburgo, ad aprile, dove peseranno le divisioni all'interno dei vari gruppi. Noi crediamo che un compromesso più bilanciato e rispettoso dei vari interessi in gioco sia ancora possibile. La tutela dei diritti fondamentali come la libertà di espressione, degli interessi delle startup e PMI europee e della libertà della rete deve essere prioritaria. Per queste ragioni ho sottoscritto l'appello Pledge2019: è ora di mobilitarsi, in vista del voto della plenaria, per dire no a questo testo, ai filtri automatici e sì alla libertà su internet", conclude Adinolfi.

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