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comunicato stampa

"Sulla nomina a procuratore capo europeo si è fatta una grande confusione. Nella short list sono rimasti solo tre candidati: un francese, un tedesco e una rumena che non ha nemmeno l'appoggio del suo Paese. L'Italia vanta una tradizione giuridica di altissimo livello nella lotta a frodi e corruzione. Escludere tutti i candidati italiani è una occasione mancata per questa Europa", dichiarano in una nota Ignazio Corrao e Fabio Massimo Castaldo, europarlamentari del Movimento 5 Stelle.

"Constatiamo che i criteri applicati dal comitato di selezione nello stilare la lista non sono molto chiari, visto che i quattro candidati italiani - uditi e poi scartati - ricoprono posti di altissima responsabilità nel campo della lotta contro i reati finanziari. Inoltre, cinque candidati, meglio dei soli tre proposti, avrebbero garantito una più ampia rappresentazione geografica e una maggiore democraticità dell'intero processo di selezione. Questa decisione di limitare al minimo possibile la rosa dei candidati viola le prerogative del Parlamento europeo, unica Istituzione direttamente eletta dai cittadini, limitando la scelta democratica per un posto di così alto rilievo. In quanto Presidente di questa Istituzione, chiediamo che Tajani intervenga riaprendo la procedura di selezione", concludono i due europarlamentari.

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