futuroeuropa_rosadamato.jpg


di Rosa D'Amato, Efdd - Movimento 5 Stelle Europa


"Il futuro dell'Unione europea deve passare da un radicale e profondo processo di cambiamento che chiedono sempre di più i cittadini. I segnali ci sono tutti. I partiti dell'establishment - che si identificano nelle famiglie politiche dei Socialisti e Popolari - perdono ovunque in Europa e perderanno anche alle prossime elezioni europee.

VIDEO. Intervento di Rosa D'Amato nella mini-plenaria di Bruxelles sul futuro dell'Europa

L'Italia è capofila di questo processo di grande cambiamento. I cittadini stufi di corruzione, austerità, ingiustizie, privilegi e sprechi, grazie alle risorse messe a disposizione dalla Rete, si sono uniti e dal basso hanno pacificamente conquistato in pochi anni il governo del Paese e mandato a casa una casta politica sorda alle esigenze dei cittadini. Le faccio un esempio di cosa comporta questo cambiamento:

In Italia in passato le manovre economiche erano sinonimo di macelleria sociale in nome della stabilità dei conti pubblici. Oggi invece noi restituiamo risorse e dignità ai cittadini, puntando su sviluppo e occupazione. Con la manovra italiana riduciamo il debito attraverso la crescita trainata dagli investimenti e dai tagli agli sprechi. Abbiamo tolto i vitalizi ai politici e finanziato il reddito di cittadinanza che la Finlandia conosce molto bene.

Il reddito di cittadinanza è di fatto una manovra economica a sé stante, finalizzata non all'assistenzialismo ma alla riconversione della forza lavoro. Nostro obiettivo è ridurre la povertà (in Italia ci sono oggi oltre 5 milioni di poveri) e permettere l'acquisizione di nuove competenze professionali a chi è fuori dal mercato del lavoro, e creare quindi occupazione. Gli imprenditori avranno risorse umane qualificate funzionali alle loro esigenze e sgravi nelle assunzioni, inoltre il reddito rilancerà il consumo interno. Vogliamo rendere più forte l'Italia in una Europa unita e nel mondo.

Gentile Presidente,
l'Europa deve stare attenta ai falsi profeti del cambiamento. Quelli che davanti ai lobbisti fanno dietrofront.

Macron per esempio. Il 27 novembre 2017 twittava contro l'utilizzo del glifosato in agricoltura, oggi invece annulla il divieto che doveva partire nel 2021. I cittadini non sono stupidi. Macron fa dietrofront a pochi giorni dal vertice di Aquisgrana con la Merkel e fa un grosso regalo alla tedesca Bayer che ha acquisito la Monsanto nel 2018. Macron deve spiegare pubblicamente perché ha cambiato idea invece di applicare il principio di precauzione, sancito nei Trattati europei.

Vogliamo davvero rilanciare l'Europa? Allora smettiamola con l'ipocrisia e facciamo i fatti! L'Europa deve essere protagonista nello scenario mondiale e parlare con una voce forte e unica. Facciamolo subito. Serve un seggio per l'Ue nel Consiglio di sicurezza nell'Onu.

Con la firma del trattato di Aquisgrana Macron e Merkel disegnano, invece, la loro Unione del futuro: una superpotenza in cui i conti si pagano a 27-28 e le decisioni si prendono "a due". Escludendo, con buona pace dei trattati e della democrazia, 500 milioni di cittadini europei dal processo decisionale. Ma io vi ricordo che due debolezze non fanno una forza.

A questo dirigismo noi contrapponiamo la partecipazione. Tutti devono avere pari dignità a Bruxelles. Le Istituzioni europee vengono percepite come distanti dai cittadini? È la realtà! A questo deficit di democrazia si dovrebbe rispondere non arroccandosi nel Palazzo, ma dando il potere di iniziativa legislativa, maggiori poteri di controllo e indirizzo politico all'unica Istituzione europea direttamente eletta dai cittadini: il Parlamento europeo.

L'Europa vuole cambiare? Allora abbandoni le politiche di austerity che portano a tagli a istruzione, sanità, pensioni e diritti. E invece, nonostante le finte autocritiche di Juncker sull'austerità, la strada intrapresa è sempre la stessa. Faccio un appello a tutti voi, colleghi, blocchiamo la macrocondizonalità. Mettere sanzioni o sospendere i fondi europei a uno Stato Membro perché non rispetta i diktat di Bruxelles significa penalizzare ancora di più i cittadini. I fondi europei sono risorse fondamentali per lo sviluppo dei nostri territori o per la lotta al dissesto idrogeologico. Tagliarli significherebbe colpire loro!

L'Europa può cambiare se sta dalla parte dei cittadini e se a loro dà delle risposte e non schiaffoni".

Guarda anche ...


Titolo