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comunicato stampa

"Non puoi essere al servizio dei cittadini e contemporaneamente essere pagato dalle multinazionali. Questo gigantesco conflitto di interessi deve finire. Come dimostra uno studio commissionato da tre ONG europee Friends of the earth Europe, Corporate Europe Observatory e LobbyControl, Verhofstadt fa parte di ben sette fra Comitati e consigli di amministrazione, incarichi che gli portano in tasca un reddito complessivo non inferiore a 12.003 euro al mese, inclusi i compensi che provengono da due grandi società belghe, Exmar e Sofina. Quest'ultima è cliente del gigante energetico francese GDF-Suez, la multinazionale del cibo Danone e la catena di grande distribuzione belga Colruyt. Per chi lavora davvero Verhofstadt?" si chiede l'europarlamentare del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao.

"Le sue parole di ieri in aula sono state oltraggiose nei confronti del popolo italiano. Ed è una vergogna che il Presidente del Parlamento europeo Tajani abbia gestito in modo così scialbo il dibattito consentendo, inoltre, ai deputati del Pd di mettere in scena un vergognoso teatrino anti-italiano che getta discredito all'immagine del nostro Paese, che è anche il loro", conclude Corrao.

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