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di Eleonora Evi e Fabio Massimo Castaldo, Efdd - Movimento 5 Stelle Europa.


La montagna ha partorito il topolino. Il Parlamento europeo ha votato le modifiche al Regolamento dell'Iniziativa dei cittadini europei, lo strumento che consente ai cittadini di invitare la Commissione europea a presentare una proposta legislativa. Anziché ridurre la distanza tra cittadini e Istituzioni europee, sostanzialmente si compie un passo indietro.

VIDEO. Eleonora Evi e Fabio Massimo Castaldo spiegano perché non è questa la democrazia diretta che serve ai cittadini





Intervento di Eleonora Evi
, Efdd - Movimento 5 Stelle Europa, al Parlamento europeo

"Con la modifica del Regolamento dell'Iniziativa dei cittadini europei (ICE) abbiamo sprecato un'occasione per avvicinare i cittadini alle istituzioni europee.

Anziché potenziare uno strumento creato per arginare il deficit democratico che caratterizza l'attuale Unione Europea, il compromesso raggiunto tra Parlamento e Consiglio per certi versi indebolisce questo strumento.

Ad oggi, in base ai limiti imposti dai trattati, non sussiste alcun obbligo per la Commissione Europea di presentare una proposta legislativa sul tema oggetto di un'iniziativa dei cittadini europei che presenta tutti i requisiti previsti dalla normativa europea.

Se il compromesso raggiunto dovesse essere confermato, non solo la richiesta proveniente direttamente da un milione di cittadini potrà essere ignorata o aggirata, ma verrà addirittura cancellato il sistema di raccolta firme individuale, gestito direttamente dagli organizzatori di un'ICE, che è risultato fondamentale nel rendere la raccolta firme più agevole e nell'alimentare il dibattito e la consapevolezza pubblica sui temi oggetto di un'iniziativa.

Avremmo potuto dare più forza a questo strumento, nel pieno rispetto dei trattati, portando a tre il numero di audizioni previste per ogni ICE: una durante la raccolta firme, un'altra al raggiungimento del milione di firme ed infine un'ultima di follow-up. Ciò avrebbe permesso di dare maggiore risalto alle istanze che provengono dai cittadini. Invece a prevalere è stata l'arroganza di chi crede che le migliori idee per migliorare la nostra Unione siano per forza quelle che provengono dai palazzi di Bruxelles.

La Commissione resta giocatore e arbitro in questo processo: un ruolo che le permette, di fatto, di scegliere le proposte che le verranno sottoposte, sfuggendo così a qualsiasi tipo di accountability da parte dei cittadini, regalando a questi la sensazione che quella dell'ICE sia una partita truccata sin dal principio.

Possiamo ancora rimediare. Per questo domani chiederemo all'aula di poter votare gli emendamenti presentati e di riaprire i negoziati per giungere ad un testo che finalmente valorizzi questo importante strumento di democrazia diretta".


Intervento di Fabio Massimo Castaldo, Efdd - Movimento 5 Stelle Europa, al Parlamento europeo

"La montagna ha partorito un topolino. Di nuovo. La riforma dell'ICE poteva essere l'occasione di rispondere ad un'esigenza vera di partecipazione, alle aspettative che la proposta di riforma aveva ingenerato nei cittadini europei...e, con loro, in tanti di noi. E invece, ancora una volta, il testo uscito dal trilogo frustra le aspettative di tutte le organizzazioni della società civile che da anni attendono questa riforma, al fine di rendere l'ICE uno strumento effettivo ed efficace.

Va detto che per un vero intervento sulla funzionalità dell'ICE sarebbe auspicabile una modifica dei Trattati, che ponga fine al doppio ruolo della Commissione di verifica dell'ammissibilità e decisione circa il seguito da dare o meno alle iniziative. Ma si poteva fare comunque molto e, soprattutto, una riforma che aprisse alla societá civile poteva rappresentare un segnale importante.

Ma no. A fronte di aggiustamenti tecnici positivi, il testo in votazione copie addirittura un sostanziale passo indietro rispetto al presente regolamento, mettendo un termine alla possibilità per gli organizzatori di utilizzare i sistemi individuali di raccolta delle firme - congegnati spesso in modo flessibile e accattivante - e costringendo invece questi ultimi ad utilizzare una piattaforma centralizzata, in capo alla Commissione. Come dicevo in apertura, l'ennesimo topolino".


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