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comunicato stampa

"La Corte dei Conti UE ha deciso di verificare il modo in cui la Commissione europea ha gestito le misure relative alle etichette che indicano l'efficienza energetica dei prodotti come lavatrici, frigoriferi, lavastoviglie e di verificare anche l'effettivo risparmio energetico che da queste misure deriverà. Il Re è nudo. Vedremo se la Corte confermerà le nostre perplessità", commenta l'europarlamentare Dario Tamburrano, europarlamentare del Movimento 5 Stelle e relatore del nuovo regolamento dal quale le etichette discendono.

"La predisposizione delle etichette, così come stabilito dalla Commissione, non ha colto le varie possibilità offerte dal regolamento. Manca quella marcia in più all'efficienza energetica e al risparmio di energia", aggiunge Tamburrano.

"Abbiamo perso troppe occasioni. Il regolamento consentiva di pretendere una maggiore efficienza dalle apparecchiature più grandi, e dunque in sé più energivore; di inserire nell'etichetta informazioni su durabilità e riparabilità e di far spazio al simbolo che indica la capacità di un elettrodomestico di accendersi quando l'elettricità è più abbondante e meno cara. Quest'ultima caratteristica è la nuova frontiera del risparmio energetico, soprattutto in un sistema sempre più alimentato dalle rinnovabili", conclude Tamburrano.

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