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di Rosa D'Amato, Efdd - Movimento 5 Stelle Europa


"Li avevamo sbloccati a novembre, ma dovevamo ancora fare i conti con la burocrazia. E così, dopo mesi di pressioni, l'Inps ha finalmente risolto i suoi problemi tecnici e ci ha confermato che a breve erogherà le indennità giornaliere spettanti ai pescatori, sia ai lavoratori che ai soci delle cooperative di pesca artigianale, per il fermo 2017. Fa rabbia dover attendere così tanto per affermare un diritto sacrosanto. Ma il Movimento 5 Stelle ha fatto di tutto per accelerare l'iter il più possibile. Per questo, si tratta comunque di una buona notizia. E non è l'unica: già perché a Bruxelles abbiamo ottenuto una grande vittoria per il futuro dei piccoli pescatori italiani, facendo approvare due testi al Parlamento europeo che contengono più tutele e sostegni per la pesca artigianale. Abbattendo inoltre la burocrazia e aprendo la strada all'eliminazione di multe sproporzionate e spesso ingiuste.

Il primo testo è il pacchetto di norme che regolerà il prossimo FEAMP, il fondo Ue per la pesca. Grazie agli emendamenti che ho presentato a nome del gruppo Efdd - Movimento 5 Stelle, nel FEAMP ci saranno molte novità a sostegno della piccola pesca. Per esempio, abbiamo esteso la definizione di pesca artigianale in modo tale da coprire un numero maggiore di imbarcazioni che possono beneficiare dei fondi. E abbiamo ottenuto una maggiore attenzione alle questioni legate ai fattori socioeconomici, alla salute e alla sicurezza in mare.

Tra i nuovi sostegni introdotti, ci sono quelli per gli investimenti onerosi a bordo delle barche finalizzati a rispettare i requisiti Ue e nazionali, l'accesso agevolato a strumenti assicurativi e finanziari, investimenti per la modernizzazione e il miglioramento in generale della flotta artigianale, compresa la costruzione di nuove barche con sistemi migliori di sicurezza e storage capacity. Inoltre, saranno finanziabili sempre attraverso il FEAMP tutti quegli investimenti volti a fornire delle reception facilities per le reti dismesse, rifiuti marini e catture involontarie. Altro elemento molto importante, sono state previste compensazioni in caso di danni causati da uccelli e mammiferi marini protetti, come nel caso dei delfini.

Altro importante successo del M5S riguarda il regime sanzionatorio: grazie a due nostri emendamenti, la Commissione europea dovrà impegnarsi a delineare con maggiore dettaglio le condizioni che devono essere rispettate dopo la presentazione della domanda e le modalità di recupero dei contributi concessi in caso di inottemperanza. Probabilmente ci saranno 2 liste di infrazioni: una di infrazioni gravi e un'altra di meno gravi. Solo in questo modo i nostri pescatori non verranno multati con somme incredibili e non proporzionali all'infrazione commessa.

L'altro testo approvato in commissione Pesca al Parlamento europeo è il cosiddetto regolamento Misure tecniche. Molte sono le novità apportate, alcune positive, altre meno. Innanzitutto, abbiamo posto fine una volta per tutte alla pesca elettrica. Inoltre, abbiamo chiesto e ottenuto che la pesca ricreativa e sportiva si adegui alle stesse regole della pesca professionale, in modo da fermare il Far West e di ridurre l'impatto di questo tipo di attività su ambiente e stock ittici.

Infine, nel regolamento, sempre grazie alle nostre pressioni, sono state inserite due misure importanti per il settore:

1) esenzioni per il Mediterraneo relativamente ad alcuni attrezzi di pesca che i nostri pescatori hanno dimostrato di saper utilizzare con tecniche altamente selettive e rispettose della nostra biodiversità. Ed anche esenzioni dal regime sanzionatorio delle catture accidentali, molto frequenti nel nostro bacino dato il tipo di pesca multispecifico;
2) indennizzi specifici per i piccoli pescatori che dovranno sostenere spese onerose per adeguarsi alle nuove misure tecniche negli Stati membri maggiormente interessati, come l'Italia.

Da Roma a Bruxelles, la nostra battaglia per i piccoli pescatori non si ferma".

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