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comunicato stampa

"L'impianto del semestre europeo porta avanti una strategia economica fallimentare. L'Europa non è riuscita a tornare a crescere in modo stabile, né a contrastare la disoccupazione, la povertà e le diseguaglianze, né a riassorbire gli squilibri dell'eurozona. Tramite il coordinamento delle politiche all'interno del semestre, l'UE chiede sforzi di aggiustamento ai Paesi con disavanzi e debiti pubblici elevati, ma non richiede alcuno sforzo concreto ai Paesi con surplus eccessivi", dichiara Laura Agea, europarlamentare del Movimento 5 Stelle.

"Dopo le elezioni europee, quando sarà rivisto il framework economico, il M5S avrà un ruolo centrale nel proporre una revisione che tenga conto delle maggiori distorsioni europee. Riteniamo che l'unico modo per risolvere i profondi squilibri tra Paesi sia quello di dotare l'Eurozona di meccanismi di aggiustamento che prevedano trasferimenti fiscali dai Paesi in surplus verso le economie più vulnerabili. È indispensabile, a tal fine, l'introduzione di una 'golden rule', che escluda tutti gli investimenti pubblici produttivi e i contributi nazionali ai fondi europei dal computo del deficit di bilancio", conclude Agea.

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