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comunicato stampa

"Il deferimento della Commissione europea per il continuo sforamento dei limiti di legge fissati per NO2 dimostra che non è stato fatto abbastanza contro il traffico stradale, che è il principale responsabile di queste emissioni rilasciate soprattutto dai veicoli diesel. Una grave responsabilità per questa situazione sta in capo proprio alla Commissione europea che non ha fatto abbastanza subito dopo lo scandalo Dieselgate", così dichiara Eleonora Evi, eurodeputata del Movimento 5 Stelle.

"La Commissione Europea, come stabilito proprio dalla Corte di giustizia, ha modificato in maniera illegittima i limiti da imporre ai costruttori di auto diesel a livello di emissioni, annacquandoli e dunque rendendoli meno efficaci. Dall'Europa, dunque, ci aspettiamo meno lezioncine e più sostegno alle iniziative che il governo sta mettendo in campo per assicurare una migliore qualità dell'aria nelle nostre comunità, come ad esempio l'ecobonus e lo stanziamento di 900 milioni per il prolungamento della metro M5 fino a Monza", aggiunge Evi.

"Non bisogna inoltre minimizzare le responsabilità delle Regioni, in particolare Regione Lombardia, che si rifiutano di introdurre misure concrete e strutturali per migliorare la qualità dell'aria, continuando invece ad incentivare il trasporto su strada, a discapito di soluzioni sostenibili di mobilità condivisa. La decisione di oggi è l'ennesima dimostrazione che il piano regionale per la qualità dell'aria sia inadeguato e vada immediatamente rivisto", conclude Evi.

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